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Trattori in strada per difendere la carne europea

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Trattori in strada per difendere la carne europea

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A bordo dei loro trattori, gli allevatori belgi lunedì hanno invaso le strade di Bruxelles per dire no al rilancio dei negoziati di un accordo di libero scambio tra Unione europea e America latina, previsto per martedi.

I cinque paesi del blocco commerciale latino americano Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay e Venezuela) intendono importare nel mercato europeo 130.000 tonnellate di carni bovine. 

"Sarà la morte per il settore europeo, visto che i costi di produzione sono già troppo alti rispetto ai prezzi di vendita", esclama Falys Hugues, vicepresidente dell'associazione degli allevatori belgi. "Importare quantità aggiuntive di carne sul mercato europeo non farà che peggiorare questo problema. Inoltre quella carne non rispetta tutti gli standard di produzione europei: non abbiamo garanzie sulla tracciabilità e viene impiegata soia geneticamente modificata che contiene residui di glifosato".

Le preoccupazioni aumentano alla luce della Brexit. Con il regno Unito fuori dal mercato unico, sarà più difficile vendere carne europea oltre la Manica. L'eccesso di carne prodotta e non consumata, insieme alla concorrenza latina rappresenta una minaccia per gli allevatori.

"Tutto questo avrà un impatto negativo sui prezzi, che verranno ridotti del 16 per cento, con una perdita per gli allevatori europei di 5 miliardi di euro", prevede Joe Haley, presidente dell'associazione degli allevatori irlandesi. 

Lunedì i ministri europei hanno anche discusso del futuro della politica agricola comune, una pietra miliare del progetto europeo. Alcuni Stati membri vorrebbero riportare la gestione delle politiche agricole a livello nazionale, con importanti conseguenze sul finanziamento diretto agli agricoltori e agli allevatori.