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Guida a Davos 2018: cosa aspettarsi dal World Economic Forum

Euronews segue la 48a edizione del summit con inviati, interviste esclusive e dirette televisive

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Guida a Davos 2018: cosa aspettarsi dal World Economic Forum

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REUTERS/Denis Balibouse
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"Creare un futuro condiviso in un mondo frammentato" sarà il tema di questa edizione del World Economic Forum (WEF) che si tiene come di consueto nel comprensorio sciistico svizzero di Davos.

Gli organizzatori del forum auspicano che i partecipanti - tra cui molti capi di stato, imprenditori, celebrità e accademici - possano confrontarsi sui modi per rinnovare l'impegno nella cooperazione internazionale in settori come la tecnologia, il cambiamento climatico e l'economia globale, si legge in questo comunicato stampa.

Proteggere l'economia mondiale da un altro crollo

Dato che l'incontro richiama in Svizzera molti (e potenti) dirigenti, CEO e presidenti di industrie, emergeranno discussioni su come proteggere l'economia globale da un altro crollo finanziario.

Trovare l'equilibrio tra una "cooperazione globale" e politiche protezionistiche che prevengano il "crollo dell'ordine mondiale" è tra i punti all'ordine del giorno.

Con questo obiettivo in mente, i capi d'azienda presenti cercheranno di trovare il modo di ampliare i benefici del commercio mondiale per un maggior numero di persone e di proteggere le economie nazionali dal fracasso dovuto alla cattiva gestione dei sistemi pensionistici.

L'ambiente è importante

Un altro grande argomento di discussione sarà l'ambiente e come rispettare gli impegni assunti a Parigi con l'accordo sul clima che punta a limitare il riscaldamento globale.

I leader analizzeranno anche modalità per promuovere iniziative di riciclaggio per ridurre la quantità di rifiuti a livello globale.

Maltempo

Il meeting dovrà fare i conti con le abbondanti nevicate di questi giorni. Le avverse condizioni atmosferiche potranno essere un problema nella giornata di giovedì. Il resort svizzero è coperto da una fitta coltre di neve e il rischio valanghe è elevato, ma gli organizzatori dicono che il tempo dovrebbe migliorare.

REUTERS/Denis Balibouse

"Quarta rivoluzione industriale".

Anche quest'anno la discussione su come le "tecnologie emergenti" cambieranno i modelli di produttività è uno dei punti cardine del forum.

I partecipanti parleranno di come alcune nuove tecnologie abbiano cambiato il mondo del lavoro e di come la società possa garantirsi le competenze necessarie per essere pronta all'impatto causato da questi cambiamenti.

Inoltre, il divario di genere sarà per la prima volta all'ordine del giorno di Davos. Il vertice sarà presieduto interamente da donne - altra cosa inedita. 

Quest'anno le co-presidenti sono infatti Christine Lagarde, direttrice del Fondo Monetario Internazionale, Erna Soldberg, primo ministro della Norvegia, e Ginni Rometty, CEO di IBM.

"Siamo piuttosto ottimisti per le prospettive di breve termine, ma il medio termine ci dà qualche preoccupazione". Lo ha detto Christine Lagarde, direttore generale del Fondo monetario internazionale, presentando l'aggiornamento del World Economic Outlook del Fmi, evento che per la prima volta si svolge al Forum economico mondiale.  "Le incertezze politiche creano rischi nella realizzazione delle riforme o la possibilità di un ri-orientamento dell'agenda, anche nel contesto delle elezioni in arrivo in diversi Paesi" fra cui Italia, Messico, Brasile, ha rilevato il Fmi.

La lettera di Oxfam all'Italia: ricompensare il lavoro, non la ricchezza

Una lettera ai candidati premier delle elezioni italiani, per sollecitare un impegno contro la povertà e per ridurre il divario della ricchezza, è stata inviata dall'Oxfam, la organizzazione no profit che ha elaborato il rapporto sulla povertà dal titolo "Ricompensare il lavoro, non la ricchezza" alla vigilia del World Economic Forum di Davos. 

Il testo, pubblicato sul sito, sollecita risposte concrete dai premier e si impegna a pubblicare le risposte che arriveranno. La lettera - che focalizza l'attenzione sul fisco, sul lavoro e sulla spesa pubblica - riporta i dati dell'Italia sulla disuguaglianza e ricorda ai politici che "in un sondaggio realizzato da Demopolis per Oxfam in Italia la maggioranza dei cittadini intervistati (61%) ha dichiarato di avere percepito un trend crescente della disuguaglianza" e che "l'80% del campione intervistato ritiene prioritario e urgente il contrasto alle diseguaglianze". 

Le misure proposte da Oxfam in campo fiscale sembrano andare controcorrente rispetto ad un dibattito che sembra ora concentrato sulla "flat tax", un'aliquota unica per la tassazione sui redditi. Secondo l'ong, infatti, "una maggiore progressività dei sistemi fiscali e misure di contrato all'evasione e all'elusione garantiscono una più equa distribuzione delle risorse in Italia". Sul fronte del lavoro, invece, si chiedono "misure e incentivi a sostegno di modelli imprenditoriali virtuosi, che praticano una maggiore equità retributiva e garantiscono livelli salariali dignitosi" ma anche "l'introduzione di un tetto agli stipendi dei manager, in modo da contenere il divario retributivo nel rapporto da 20 a 1" oltre all' "eliminazione del divario retributivo di genere" tra uomini e donne. Il terzo capitolo riguarda la spesa pubblica e viene sostenuto che "per ridurre le disuguaglianze sono fondamentali servizi pubblici di qualità in ambito sanitario ed educativo, adeguatamente sostenute dal bilancio pubblico" e "senza disparità dovute al contesto territoriale". "Le chiediamo quali politiche - conclude la lettera inviata ai candidati Premier - lei e il suo gruppo politico intendono perseguire una volta al Governo per ridurre i livelli di disuguaglianza".

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Sorpresa: ci sarà anche Juncker

Il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker parteciperà al forum di Davos per la prima volta da oltre 20 anni. Non ne è un grande estimatore e la sua ultima apparizione risale al 1997 ma la sua presenza arriva in un momento in cui l'Europa cerca di recuperare il suo ruolo di paladina del multilateralismo, dopo anni trascorsi ad assorbire le numerose crisi interne scrive Euractiv.

Versailles anticipa Davos

Il 22 gennaio a Versailles, in Francia, si tiene una 24 ore di incontri, dibattiti e meeting bilaterali per illustrare le potenzialità del Paese e convincere il gotha dell'imprenditoria mondiale ad investire in Francia. E' il French International business summit, al motto 'Choose France!' Attesi 140 manager di tutto il mondo. Durante la giornata, un lunch di lavoro con il primo ministro Edouard Philippe e membri del governo, mentre a concludere il summit il presidente Emmanuel Macron. Tra i partecipanti italiani, secondo quanto si apprende, attesi l'a.d. di Fincantieri Giuseppe Bono, il ceo del Gruppo Generali Philippe Donnet, la presidente dell'Eni Emma Marcegaglia, il presidente di Barilla Guido Barilla, il vice presidente di Lavazza Giuseppe Lavazza, il fondatore e ceo di Mermec Vito Pertosa, il ceo di Chiesi Farmaceutici Ugo Di Francesco, il presidente e ceo di Cuki Corrado Ariaudo, e il vicepresidente esecutivo e ceo di Walgreens Boots Alliance Stefano Pessina. Fra i big mondiali, anche i vertici di Coca-Cola, Google, Jp Morgan e Alibaba. 

Cose da tenere d'occhio

Il 25 gennaio, il Primo Ministro britannico Theresa May terrà anche un discorso rivolto all'élite globale per il secondo anno consecutivo, mentre Mateusz Morawiecki farà la sua prima apparizione al forum come Primo Ministro della Polonia, anche se non è la prima volta che ha partecipa. Il leader polacco, più liberale nei confronti delle imprese e meno combattivo rispetto al suo predecessore Beata Szyd, dovrebbe affrontare il tema "Europa, tra visione e dilemma".

Altri leader europei presenti saranno il primo ministro lituano Dalia Grybauskait e il primo ministro portoghese Antonio Costa. Il 24 gennaio tocca alla cancelliera tedeca Angela Merkel pronunciare un discorso sugli affari europei. Merkel interverrà lo stesso giorno del Presidente francese Emmanuel Macron.

Apertura dei lavori di Narendra Modi

Come per Juncker, si tratta della prima volta di un premier indiano al forum da 20 anni a questa parte. Martedì 23 gennaio toccherà a lui inaugurare i lavori. Ci si attende che promuova l'India come un'economia aperta, pronta a ricevere investimenti internazionali, stando a quanto scrive The Times of India.

Chiude Donald Trump

Un altro discorso molto atteso è l'intervento conclusivo del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, atteso per venerdì 26 gennaio.

Sarah Sanders, dell'ufficio stampa della Casa Bianca, ha detto che Trump userà la sua partecipazione al forum per "dare impulso al suo programma America First con gli altri leader mondiali".

"Al World Economic Forum di quest'anno, il presidente è impaziente di promuovere le sue politiche per rafforzare le imprese americane, le industrie americane e i lavoratori americani," si legge in un comunicato. 

Incontri

Il premier israeliano Benyamin Netanyahu potrebbe avere l'occasione di incontrare anche il presidente Donald Trump durante la imminente conferenza economica mondiale a Davos.

La diretta di euronews

Euronews seguirà tutto l'evento con notizie e programmi speciali direttamente da Davos. I nostri corrispondenti Isabelle Kumar e Oleksandra Vakulina sono già in Svizzera: li vedrete all'opera sul web e in TV.  Trasmetteremo un dibattito dal titolo "Il futuro dell'Europa" in diretta, nelle 12 lingue della nostra emittente, giovedì dalle 16,15 alle 17,30 circa.