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Blitz della polizia contro la mafia cinese in Italia e in Europa: 33 arresti

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Blitz della polizia contro la mafia cinese in Italia e in Europa: 33 arresti

Blitz della polizia contro la mafia cinese in Italia e in Europa: 33 arresti
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Si chiama "China Truck" l'operazione della polizia scattata all'alba di oggi che ha di fatto sgominato un'organizzazione criminale cinese monopolista in Europa nel traffico su strada di merce prodotta in Cina. 33 persone sono state arrestate in diverse città italiane ed europee. 54 gli indagati.

Un'azienda, con sede a Prato era il cuore dell'attività criminale. Da lì, le indagini, coordinate dalla DDA di Firenze, hanno portato alla luce un'organizzazione che, per gestire il traffico di prodotti made in China, aveva instaurato un clima di terrore utilizzando metodi mafiosi. Ricatti, estorsioni e aggressioni erano all'ordine del giorno all'interno della comunità cinese in Italia. 

Secondo gli investigatori il gruppo criminale controllava non soltanto la logistica di quello che viene prodotto nelle fabbriche delle varie Chinatown italiane ed europee, ma gestiva anche bische clandestine, locali notturni ed era inoltre attiva nel traffico di droga e nella prostituzione.

In cima all'organizzazione, secondo le accuse, ci sono Zhang Naizhong, residente a Roma, e il suo braccio operativo pratese, Lin Guochun, ufficialmente residente in Cina, ma, in realtà, punto di riferimento della mafia a Prato.

Fra le persone arrestate c'è anche una giovane donna, indicata come l'amante del boss nella cui abitazione sono stati sequestrati 30mila euro in contanti.

Gli investigatori hanno spiegato che Zhang ha scalato il vertice della mafia cinese in Italia imponendo una tregua a Prato dopo una sanguinosa guerra fra bande, costata numerosi morti nei primi anni 2000. La sua organizzazione ha potuto così infiltrarsi nell'economia legale e, nello stesso tempo, controllare attività criminali come usura e racket.