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Sardegna, la proposta: migranti per combattere lo spopolamento

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Sardegna, la proposta: migranti per combattere lo spopolamento

Bambini che giocano nel comune di Orgosolo, Gennargentu
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REUTERS/Paolo Cocco
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L'assessore alla Sanità sardo, Luigi Arru, ha lanciato l'idea di mettere l'isola a diposizione dei migranti, specie nei suoi centri più piccoli, per combattere lo spopolamento e gli effetti della bassa natalità: la Regione infatti ha il più basso indice italiano di fertilità. 

"In Sardegna per invertire la tendenza al drammatico calo delle nascite bisogna favorire l'immigrazione. Altrimenti sarà difficile guardare con ottimismo al futuro", ha dichiarato Arru al quotidiano locale La Nuova Sardegna lo scorso 7 gennaio.

Accogliere i migranti, dunque, ma non solo: favorirne l'arrivo e aiutarli a trovare un lavoro, a crearsi una famiglia, meglio se nei piccoli Comuni della Sardegna dove lo spopolamento sta azzerando interi territori.

La soluzione ha già sollevato polemiche con attacchi al vetriolo del centrodestra ma anche prese di distanza all'interno della stessa maggioranza, incluso lo stesso compagno di partito di Arru, Emiliano Deiana. "E' sbagliato e miope indicare quella delle migrazioni come unica forma di ripopolamento", spiega il presidente dell'Anci e sindaco di Bortigiadas. 

"Una vera è propria sostituzione etnica della popolazione - commenta l'esponente di Fdi di Paolo Truzzu - che partano pure in cerca di miglior fortuna i sardi. Al loro posto arriveranno centinaia di migliaia di immigrati per i quali si è pronti a garantire una nuova, dignitosa vita nell'Isola". 

Immediata la replica di Arru: "Di un ragionamento sul calo demografico Truzzu coglie un invito alla soluzione etnica, vero chiodo fisso di una destra becera".  

Le reazioni nei piccoli comuni

"Le frasi dell'assessore suonano come una vera offesa per i sardi e in particolare per chi vive nelle zone interne", dice Roberto Marino Marceddu, ex sindaco di Gairo - paesino dell'Ogliastra con 1.420 abitanti - lui stesso figlio di emigrati e padre di tre figli, due dei quali emigrati fuori dall'Isola per cercare lavoro.

"Mia figlia - racconta - ha 28 anni e da un anno vive in Francia dove ha trovato un lavoro, vorrebbe rientrare in Sardegna ma non può. Lo stesso discorso vale per l'altro mio figlio di 21 anni, che si è trasferito in alta Italia". 

Quindi, altro che far arrivare i migranti: "bisogna invece lavorare per far rientrare molti dei nostri giovani".

Sulla questione interviene anche il consigliere regionale del Pd, Roberto Deriu. "Per far aumentare le nascite abbiamo presentato una proposta di legge - ricorda - nel frattempo è maturato un accordo tra le forze politiche per porre all'ordine del giorno in Consiglio un testo unificato contro lo spopolamento. L'appello, quindi, è quello a un esame immediato in commissione e all'approvazione di una legge".