ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Il Futa 65 torna a Marzabotto: ''Siamo stati danneggiati''

Lettura in corso:

Il Futa 65 torna a Marzabotto: ''Siamo stati danneggiati''

Dimensioni di testo Aa Aa

Domenica il Futa 65 è tornato a Marzabotto, per disputare una partita in campo neutro, visto che il suo stadio è innevato, ha fatto 1-1 con il Fossolo e lo ha fatto presentando una maglia contro il razzismo.

Il Futa 65 è la squadra diventata celebre, suo malgrado, per questa esultanza che ha fatto il giro del mondo: era il 12 novembre, partita di calcio Marzabotto-Futa 65, campionato provinciale di Bologna di Seconda Categoria, l'attaccante Eugenio Maria Luppi segna il gol vittoria per il Futa 65 e poi, il fattaccio: festeggia la rete con il saluto romano rivolto al pubblico sugli spalti e si toglie la maglia da gioco ed esibisce una t-shirt inneggiante alla repubblica di Salò. 

Proprio a Marzabotto, teatro di una delle peggiori stragi naziste della Seconda Guerra Mondiale: tra settembre e ottobre 1944 furono uccisi quasi 800 civili. Apriti cielo...da allora è passato quasi un mese, il Futa 65 - squadra di Loiano e di Monghidoro, il paese di Gianni Morandi - prova a tornare nella normalità del calcio dilettantistico. 

Euronews ha raggiunto telefonicamente il Presidente della squadra bolognese, Fabrizio Santi: ''Siamo andati al sacrario, abbiamo portato i fiori, siamo andati a Montesole. Siamo ritornati con le scuole, dove hanno proiettato dei filmati ''per non dimenticare'', con delle classi medie, lì di Marzabotto. Noi abbiamo partecipato per prendere le distanze da questa brutta storia. Noi siamo quelli danneggiati, anche a livello di sponsorizzazioni. Magari prima ti davano due soldini, ora la gente ammicca e storce il naso. Anche quei pochi soldi che si riescono a raccimolare, adesso, in questi momenti, non sono dei più rosei. Siamo una squadra di dilettanti, di seconda categoria. Quindi siamo un po' stanchi di tutto questo clamore mediatico, di questa gogna che ci è piovuta addosso. Bisogna fare meno chiacchere, meno politica e più sport, giocare a calcio e chiuso''.