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Romanov: l'omicidio rituale all'esame di giustizia e chiesa russe

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Romanov: l'omicidio rituale all'esame di giustizia e chiesa russe

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Torna in auge in Russia la teoria dell'omicidio rituale dei Romanov, un'espressione che rimanda all'antisemita "accusa del sangue".

Il comitato di inchiesta, organismo giudiziario legato al Cremlino, formerà una commissione speciale di membri della chiesa e storici per indagare su questa teoria che è sondata anche da una commissione del patriarcato ortodosso.

La chiesa russa dubita anche dell'autenticità delle spoglie dei Romanov trovate nel 1991 e nel 2007.

"Il consiglio dei vescovi non prenderà decisioni sull'autenticità dei resti di Ekaterinburg perché l'indagine degli esperti non è ancora finita" ha spiegato Hilarion Alfeyev, vescovo della chiesa ortodossa russa.

Protesta la comunità ebraica visto che l'espressione fa riferimento alla teoria antisemita sull'uccisione di bambini cristiani da parte degli ebrei per berne il sangue, accuse che in passato furono all'origine dei pogrom. 

Un esempio scioccante di "ignoranza medievale" secondo il rabbino Boruch Gorin: "L'idea dell'omicidio rituale della famiglia dello zar è al cento per cento antisemita. Siamo scioccati. Penso che quello che ha detto il vescovo Tikhon, che la maggioranza dei membri della commissione ortodossa crede in questa teoria, dimostri che c'è una fortissima retorica antisemita all'interno della Chiesa ortodossa russa".

Nicola II e la sua famiglia furono giustiziati da un gruppo di bolscevichi il 17 luglio del 1918 a Ekaterinburg. I Romanov sono stati canonizzati dalla chiesa ortodossa nel 2000.