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Come costruire sul vostro balcone una centralina per monitorare la qualità dell’aria

Volete scoprire se le polveri sottili dell’aria che state respirando sono al di sotto della soglia di attenzione, ma faticate a trovare online le informazioni che cercate? Con poco meno di 50 euro potete installare voi stessi una stazione di monitoraggio "fai-da-te"

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Come costruire sul vostro balcone una centralina per monitorare la qualità dell’aria

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Volete sapere in tempo reale quanto è inquinata l’aria che si respira a casa vostra ma non vi bastano le tabelle ARPA? Non volete aspettare che il sistema nazionale InfoARIA entri in funzione a partire dal 2018 (ne parliamo qui)? Online esiste una vera e propria lista della spesa con le istruzioni per costruirvi una centralina di monitoraggio della qualità dell’aria da piazzare sul vostro balcone. Tutto open source, tutto dal basso. Tutto fai-da-te.

Almeno in attesa che le agenzie per l’ambiente regionali trovino una quadra sulla qualità e la frequenza di comunicazione dei dati sulla qualità dell’aria.

Tutto nasce da un progetto aperto e collaborativo di Stoccarda (Jan Lutz il team leader) dove è stata pubblicata una mappa dei rilevatori di polveri sottili (Pm10 e Pm2.5), temperatura e umidità dell’aria. Online è possibil ordinare il kit che comprende tutto il materiale necessario a monitorare questi importanti paramametri ambientali.

Non serve saper fare di codice ma è necessaria almeno un minimo di manualità.

Queste le istruzioni in italiano condivise online dal tecnico siciliano, dipendente comunale e attivista per Opendata Sicilia, Ciro Spataro.

“Ovviamente non si tratta di sensori professionali che costano cifre non sostenibili per un cittadino, ma almeno sapere che i valori sono al di sotto dei 50 µg/m³ (microgrammi su metrocubo) ci rende consapevoli della qualità dell’aria che respiriamo. (50 µg/m³ = deriva dalla normativa che fissa il limite di attenzione per l’esposizione umana alle polveri sottili per la tutela della salute)”, scrive Spataro.

“Ci vuole circa un mesetto per fare arrivare i pezzi, consuma meno di 1 watt, quindi il costo della corrente dovrebbe essere all'incirca di un paio di euro all'anno”, aggiunge l’utente Passantedimezzo che stima ormai circa 2700 centraline attive nel mondo.

Dove si può comprare il materiale

Su un unico portale chiamato Aliexpress, ma anche su Amazon e Ebay.

Quanto è necessario spendere?

Il costo totale si aggira sui 40/50 euro.

Cosa include la lista della spesa

  • Un firmware, ovvero un programma integrato fisicamente in un chip;
  • Un sensore per rilevare le polveri sottili;
  • Un sensore per rilevare temperatura e umidità dell’aria;
  • Cavetti;
  • Cavo usb e alimentatore usb;
  • Tubo idraulico impermeabile

Assemblaggio

Ci sono dei moduli da mettere assieme fisicamente e da fissare dentro un tubo per proteggerli dall’acqua piovana ma non c’è bisogno di conoscere specifici linguaggi di programmazione. Per farla semplice, è necessario:

  • installare un driver, scaricare un software arduino e installarlo sul computer;
  • Collegare le componenti elettroniche;
  • Collegare il firmware, ovvero il chip con il programma, al sensore di modo da fare sbucare l’antenna fuori dall sensore;
  • Collegare un sensore di temperatura;
  • Montare il tutto all’interno di un tubo che garantisce l’impermeabilità;
  • Configurare la stazione di misurazione;
  • Connetterla alla rete, fornendo via email al referente tedesco del progetto i dati dell’ubicazione della stazione.
  • Diffondere il verbo delle #centralinedalbasso.

Come funziona

I sensori delle polveri sottili e della temperatura/umidità sono connessi attraverso dei moduli al wifi di casa e inviano i dati rilevati localmente ad un server online che ne permette la visualizzazione. Fornendo questi dati, sarà possibile, entro 24–48 ore, visualizzare i dati rilevati dal proprio kit su una mappa interattiva online, passando il mouse sull’esagono e vedere l’andamento orario dei dati delle polveri sottili e di temperatura/umidità rappresentati su grafici, attraverso un portale dedicato.

Open data

I dati aperti in formato .csv delle stazioni di rilevamento saranno disponibili a tutti gli utenti su una pagina dedicata (qui un esempio), di modo da rendere accessibili a chiunque informazioni imporanti e di pubblica utilità come quelle che riguardano l'inquinamento atmosferico. 

QUI LA MAPPA EUROPEA