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"Salvator Mundi": la riscoperta di un capolavoro

"Salvator Mundi": la controversa opera di Leonardo da Vinci

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"Salvator Mundi": la riscoperta di un capolavoro

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Salvator Mundi”: la riscoperta di un capolavoro

E’ considerata da Christie’s la piu’ grande riscoperta artistica del XXI secolo. Stiamo parlando di Salvator Mundi) di Leonardo da Vinci, l’opera battuta all’asta a New York al prezzo record di 450 milioni di dollari.

L’opera controversa di Leonardo

Il dipinto , realizzato 500 anni fa, e’ un olio su tavola di noce raffigurante un immagine del Cristo benedicente. Nel ritratto, il Cristo ha una mano alzata mentre nell’altra tiene una sfera di vetro. E’ un pezzo rarissimo, uno dei 20 lavori ancora esistenti del genio italiano, morto nel 1519.

Cristo è raffigurato frontalmente e a mezza figura, come tipico dell’iconografia, mentre leva la mano destra per benedire e nella sinistra tiene il globo, simbolo del suo potere universale. Quando l’opera arrivò ai restauratori della National Gallery era messa piuttosto male, offuscata da ridipinture antiche e vernici, facendo pensare a un lavoro di bottega. Barba e baffi, assenti nella pittura sottostante, vennero forse aggiunti dopo la Controriforma, per adeguare l’immagine di Cristo alla fisionomia “ufficiale”. Durante il restauro è emersa una qualità pittorica ben superiore alle aspettative, con una ricchezza cromatica del tutto paragonabile, a detta di Pietro Marani, a quella dell’Ultima Cena. Un confronto con i pigmenti della Vergine delle Rocce della National Gallery ha dato esiti positivi circa la compatibilità. Infine riflettografie e analisi scientifiche confermerebbero l’analogia con i disegni preparatori.

“Salvator Mundi” ha una storia molto particolare e complessa. C‘è chi sostiene che l’opera non sia di Leonardo ma di un suo assistente. Christie’s ha insistito sull’autenticità della tela. Sembra che inizialmente il quadro appartenesse al re Carlo I di Inghilterra. Sparito per molto tempo al pubblico, era riemerso nel 1900, quando fu comprato da un collezionista inglese. Da lì in poi, dopo essere stato restaurato e autenticato, è stato comprato e venduto più volte da collezionisti e commercianti d’arte, a prezzi sempre più alti.

Non solo milioni di dollari. Ad accompagnare la vendita dell’opera di Leonardo da Vinci, anche una strabiliante campagna pubblicitaria, il quadro è stato esposto in giro per il mondo e visto da circa 27.000 persone. Operazioni di marketing che hanno attirato anche diverse critiche.