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Armi Chimiche: Usa e Russia divise su indagini ONU

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Armi Chimiche: Usa e Russia divise su indagini ONU

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L’attacco chimico dello scorso aprile a Khan Shaykhun in Siria che causo’ la morte di 87 persone è ancora oggetto di indagini da parte degli osservatori della Nazioni Unite e resta anche fonte di attrito tra gli Stati Uniti e la Russia che continua ad opporsi alla risoluzione dell’Onu sul meccanismo investigativo congiunto sui fatti in Siria formato da Nazioni Unite e Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche.

Nikki Haley, Ambasciatore statunitense all’ONU
“Per il Consiglio di Sicurezza non ci può essere una priorità più elevata che rinnovare il meccanismo investigativo comune. Chiunque ci impedisca di raggiungere questo obiettivo sta aiutando e incoraggiando coloro che utilizzano armi chimiche in Siria”

Vladimir Safronkov, deputato permanente della Federazione russa alle Nazioni Unite
“Non è casuale che il testo, incluso nella parte dell’analisi di quello che è accaduto in Khan Shaykhun, sia pieno di espressioni come “probabilmente, forse, supponiamo”. Pensate davvero che questo tipo di terminologia sia accettabile in un rapporto su una questione così grave? Non sarebbe stato più onesto segnalare che non fosse possibile condurre una relazione completa?”

Il Mandato per queste indagini comuni scade il prossimo 17 novembre. Dal canto suo l’Italia si allinea agli americani raccomandandone il rinnovo. Nel frattempo dalla Siria arrivano accuse a Stati Uniti e Turchia le cui truppe, secondo il consigliere del presidente Bashar al.Assad, sarebbero “forze illegali di invasori” sul territorio siriano e che la Siria si occuperà di loro.