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Russiagate: arresti in arrivo, ma Trump pensa ad Halloween...

Indiscrezioni di stampa prevedono l'incriminazione delle prime persone coinvolte nel caso delle presunte interferenze russe alle elezioni Usa 2016. Per il presidente è solo una "caccia alle streghe".

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Russiagate: arresti in arrivo, ma Trump pensa ad Halloween...

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Per il procuratore speciale Robert Mueller, che indaga sul Russiagate, le presunte interferenze russe nell’elezione di Donald Trump a presidente degli Stati Uniti, inizia una settimana cruciale: alcune indiscrezioni rivelate dal Wall Street Journal prevedono la possibilità dei primi arresti e delle prime incriminazioni già a partire da queste ore, anche se non si conoscono le persone coinvolte e le accuse.
L’indagine di Muller si concentra sui rapporti dei collaboratori di Trump con i governi stranieri, quello russo in particolare, e presunti reati come riciclaggio ed evasione fiscale.

Il procuratore Muller si occupa del caso dal maggio dopo, il giorno seguente alla cacciata di James Comey, capo dell’FBI, da parte di Trump.
La procura ha chiesto alla Casa Bianca la documentazione relativa agli incontri che il presidente ha avuto, proprio in quei giorni, con una delegazione proveniente da Mosca, compreso il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov, e con l’ambasciatore russo a Washington, Sergey Kislyak.

In questi mesi, con il suo mezzo di comunicazione preferito, Twitter, il presidente Trump ha sempre rispedito al mittente ogni accusa e ora tira nuovamente in ballo, in queste ore, Hillary Clinton, considerata la vera “colpevole”.

Secondo Trump, il Russiagate è un’autentica “caccia alle streghe” e per ribadirlo ha scelto l’occasione giusta, alla Casa Bianca: mentre è in compagnia di alcuni bambini, vestiti da maghetti e streghette, in occasione del suo primo Halloween da presidente degli Stati Uniti. Ma con l’aria di non divertirsi troppo…