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Con l'Austria di Kurz è finita la luna di miele con l'UE?

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Con l'Austria di Kurz è finita la luna di miele con l'UE?

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L’Austria vira a destra ma l’Unione europea fa fatica ad ammetterlo. Dopo il successo del partito popolare alle elezioni legislative, Sebastian Kurz intende stringere un’alleanza con il partito nazionalista. Ma il commissario europeo all’allargamento si dice poco preoccupato per il nuovo assetto politico nel Paese. “Queste elezioni non significano che l’Austria si stia muovendo verso l’estrema destra – ha affermato lunedi- perchè è chiaro che qualsiasi governo avrà un’agenda molto pro-europea. Ne sono certo perché i principali partiti politici si sono molto impegnati a favore dell’Unione europea”.
Il successo di Kurz è dovuto soprattutto alle sue politiche anti migranti. Fu proprio lui a decidere di interrompere la rotta balcanica impedendo l’accesso in Austria a molti richiedenti asilo provenienti dalla Siria. Una posizione condivisa da Ungheria, soddisfatta dei risultati elettorali.
Siamo felici che il partito con cui abbiamo molta affinità abbia vinto le elezioni in un paese limitrofo – ha affermato il ministro ungherese – e siamo contenti che il loro candidato abbia sostenuto in molti casi posizioni simili a quelle del governo ungherese per quanto riguarda l’immigrazione.
Dal 2015 Vienna è stata autorizzata a reintrodurre i controlli alle frontiere fino a novembre. Appoggiata da Danimarca e Norvegia, l’Austria è tra i paesi che propongono una modifica del regolamento Schengen per poter estendere il periodo massimo in cui è possibile sospendere le norme sulla libera circolazione.