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Madrid: "non c'è stato alcun referendum"

Catalogna: per la vicepremier Santamaria la risposta della polizia è stata proporzionata

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Madrid: "non c'è stato alcun referendum"

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“Continuare con questa farsa del referendum sulla secessione da Madrid non ha senso e non porterà a nessun risultato”. Non usa mezzi termini il governo spagnolo. La vicepremier Soraya Saenz de Santamaria, ha affermato che in Catalogna “non c‘è stato alcun referendum. Quello che è accaduto è qualcosa che non ha alcun senso, è irrazionale, un voto senza alcuna prospettiva.”


Un appello forte e chiaro ai partiti politici che lo sostengono a fare un passo indietro. Il vice primo ministro ha quindi difeso, senza se e senza ma, l’operato degli agenti spagnoli intervenuti ai seggi affermando che hanno agito con “professionalità” e “proporzionalità. Secondo la Santamaria, l’obiettivo delle loro azioni non era diretto contro la gente, o contro i civili ma contro il referendum e i seggi elettori. “Il corpo della polizia ha sempre cercato di proteggere i diritti e la libertà del popolo. Non capisco come il presidente del governo catalano abbia vissuto finora”, ha aggiunto il vice primo ministro. Una frecciata per sottolineare che la democrazia spagnola non funziona così. “È passato molto tempo”, ha aggiunto la vicepremier, “da quando gli spagnoli hanno rovesciato la dittatura. La legge oggi segue regole democratiche, le stesse che si applicano nei tribunali e che sono alla base del lavoro delle forze di sicurezza.”


Immediata la risposta del portavoce del governo catalano, Jordi Turull, che ha puntato il dito con il premier Mariano Rajoy e il ministro degli Interni Juan Ignacio Zoldo responsabili di quello che è successo in Catalogna, chiedendo le dimissioni del prefetto. Un braccio di ferro che ha gettato il Paese nel caos più totale.