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360°: un giro nella stazione di Parigi usata solo per i film

E’ comparsa in tanti film francesi, da “Il favoloso mondo di Amelie” a “Point Blanck”.

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360°: un giro nella stazione di Parigi usata solo per i film

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E’ comparsa in tanti film francesi, da “Il favoloso mondo di Amelie” a “Point Blanck”. E’ una scelta quasi obbligata quando c‘è da girare una scena ambientata nella metropolitana di Parigi. Chiusa nel 1929, la stazione di Porte des Lilas viene utilizzata dagli anni ’70 come set cinematografico. Per la prima volta dal 2012 è stata riaperta al pubblico in occasione delle Giornate europee del patrimonio.

I registi vengono qui per due motivi. Prima di tutto per una questione di comodità: è possibile trasformare la stazione a seconda delle esigenze del copione. Poi perché possono usare i treni come meglio credono, grazie anche all’aiuto dei conducenti e dei tecnici. Girare qui è molto più facile che in altri posti”.

Porte des Lilas non è l’unica stazione fantasma di Parigi, ce ne sono anche altre, come Haxo, che però è chiusa sia al pubblico che ai registi: gli spazi sono troppo angusti per ospitare una produzione cinematografica.

Ma torniamo a Porte des Lilas. A differenza delle stazioni aperte al pubblico, qui i registi possono fare tutte le modiche che vogliono senza chiedere l’autorizzazione dell’Ratp, la società che gestisce i mezzi pubblici.

Ovviamente all’Ratp piacerebbe che nulla di strano accadesse nelle scene ambientate in stazione e che i personaggi avessero tutti un comportamento esemplare. Ma i registi non vengono qui a girare un spot per l’Ratp, possono fare quello che vogliono Hanno piena libertà, ma anche la libertà ha un prezzo: le produzioni devono sborsare circa 15mila euro per 10 ore di riprese a Porte des Lilas.