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Turismo, un potere da sfruttare per il beneficio di tutti

Durante l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite sul turismo, tenutasi a Chengdu, si è discusso sul ruolo del turismo nello sviluppo sostenibile

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Turismo, un potere da sfruttare per il beneficio di tutti

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Chengdu, situata nel sud-ovest della Cina, ha ospitato l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sul turismo, su come assicurarsi che esso abbia un ruolo chiave nello sviluppo sostenibile. Il capoluogo della provincia del Sichuan è famoso per un’attrazione turistica, diventata uno dei principali centri di ricerca che provano a salvare il panda gigante, oggi classificato come ‘‘vulnerabile’‘. Il programma di allevamento ha contribuito a salvare la specie dall’orlo dell’estinzione, producendo quasi 50 neonati negli ultimi tre anni.

Seamus Kearney, euronews: “Ed è grazie a un progetto come questo che l’ Organizzazione Mondiale del Turismo dell’ONU spera di avanzare su una questione fondamentale: come può essere utilizzato il turismo in quanto strumento di sviluppo, rendendolo altresì positivo per il pianeta e i suoi abitanti”.

I delegati di oltre 130 Paesi hanno ricevuto un forte messaggio: il turismo è un potere che dev’essere sfruttato per il beneficio di tutti.

“La sostenibilità è sostenere la vita per le generazioni future’‘, spiega Taleb Rifai, Segretario Generale dell’Organizzazione Mondiale del Turismo. ‘‘Nessuna società responsabile, nessuna comunità responsabile deve essere lasciata indietro in questo sforzo. A rischio c‘è la vita futura, quindi se non facciamo qualcosa oggi, domani verrà perso”.

Così come il turismo rispettoso dell’ambiente, molti Paesi sperano di utilizzare il turismo per combattere la povertà nelle aree vulnerabili.

“Queste imprese devono integrare la popolazione e combattere la povertà’‘, fa notare Rogers Valencia Espinoza, vice Ministro del Turismo peruviano. ‘‘Abbiamo una grande sfida da affrontare, con un tasso di povertà del 30%. Per questo ci dev’essere un aspetto ambientale positivo e una sana attività, che possa offrire prodotti di qualità ai visitatori stranieri”.

“Per il Ghana, il turismo è centralizzato’‘, dichiara il Ministro del Turismo ghanese, Catherine Abelema Afeku. ‘‘È un tema che si lega correttamente allo sviluppo sostenibile, quindi usiamo il turismo come strumento di sviluppo. La componente chiave è l’eliminazione della povertà e l’istruzione”.

Combattere la povertà è cruciale anche in Cina, la quarta destinazione turistica più popolare al mondo e Chengdu ha lanciato un programma di sviluppo integrato, chiamato ‘‘Tourism Plus’‘.

“Ad esempio, turismo integrato ad assistenza sanitaria e riabilitazione; turismo e sport; turismo e costruzione ecologica; turismo e cultura “, delucida Duo Yang Na Mu, rappresentante dell’Amministrazione comunale del turismo di Chengdu.

L’uso del turismo per preservare il patrimonio culturale è altrettanto importante per altri Paesi. Il Portogallo, ad esempio, l’ha incluso in un programma da 200 milioni di euro.

Ana Mendes Godinho, Segretario di Stato per il Turismo portoghese spiega: “È stato incredibile vedere come le comunità locali si sono espanse per creare progetti, concentrati sull’identità della loro regione, dei loro prodotti, per trasformarli in prodotti turistici”.

Lo sviluppo sociale è un’altra priorità. Il Giappone, ad esempio, vuole che il turismo aiuti l’invecchiamento della popolazione, attraverso un miglior contatto con i visitatori esterni.

“Le persone possono mantenere il loro stile di vita e la cultura in modo sostenibile, attraverso l’interazione con i visitatori esterni, traendo beneficio dalla conversazione e dalle diverse comunicazioni”. Queste le parole di Mamoru Kobori, dell’Organizzazione nazionale del turismo giapponese.

Seamus Kearney, euronews: “La pressione per passare concretamente ai fatti esiste. C‘è già un codice etico per gli Stati membri dell’OMC (Organizzazione Mondiale del Commercio), ma sono sempre più gli appelli per la creazione di una convenzione o una carta internazionale più forte”.

Chengdu è servita per riflettere: l’Assemblea Generale ha accettato una convenzione quadro vincolante, che copre tutto, dalla libertà di movimento dei vacanzieri, ai diritti dei lavoratori del settore turistico.