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Elezioni Germania: perché i giovani votano Merkel

Neukölln è un quartiere popolare della capitale e che tradizionalmente vota a sinistra.

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Elezioni Germania: perché i giovani votano Merkel

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Neukölln è un quartiere popolare della capitale e che tradizionalmente vota a sinistra. Tra gli elettori più giovani però è la Cdu di Angela Merkel a riscuotere i maggiori consensi.

In Germania non ci sono figure politiche come Bernie Sanders o Jeremy Corbyn: secondo i sondaggi alle prossime elezioni legisltative i giovani voteranno per lo più come i loro genitori. E in maniera non molto differente dai loro nonni.

“In Germania i giovani hanno molte possibilità – dice Georg Dobry, 22enne volontario della Cdu a Neukölln -. Il sistema educativo è molto buono e abbiamo prospettive migliori di quelle dei giovani di altri paesi”.

Il basso livello di disoccupazione giovanile però da solo non basta a spiegare la popolarità dei partiti conservatori. Da quando Angela Merkel ha vinto le sue prime elezioni nel 2005 ha dovuto gestire un problema dopo l’altro: il crack finanziario, la crisi dell’euro, la guerra in Ucraina, le migrazioni di massa, la Brexit e un rapporto non facile con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. La sua voce calma e rassicurante ha accompagnato gran parte delle loro vite degli elettori più giovani.

“La cancelliera – dice Onur Bayar, un altro giovane volontario della Cdu a Neukölln – ha affrontato con calma e correttezza le situazioni più complicate degli ultimi 12 anni, dalla crisi dell’euro a quella dei profughi. La sensazione di stabilità e sicurezza che trasmette è molto importante per tanti giovani. Guarda al futuro e sul piano politico agisce per centrare obiettivi chiari e raggiungibili”.

A volte è facile dimenticare che Angela Merkel è alla guida di un partito conservatore. L’Unione Cristiano-Democratica si è opposta fino a pochi mesi fa ai matrimoni omosessuali. Su altri temi però la Merkel ha assunto posizioni più vicine a quelle della sinistra, decidendo ad esempio di abbandonare l’energia atomica entro il 2022 e aprendo le porte a 800mila profughi nel 2015.

Secondo gli esperti di alcuni istituti di sondaggio queste scelte hanno fatto breccia tra gli elettori più giovani. “Vent’anni fa, quando era alla fine del suo mandato, Helmut Kohl non era molto amato dai giovani – dice Rainer Faus, direttore dell’istituto di ricerca tedesco Pollytix -. Oggi non è più così. La Merkel ha reso accettabile per i giovani il fatto di votare per i conservatori perché è una figura moderata. Il suo partito non lo è, ma la Merkel, che rappresenta la faccia pubblica del partito, è una figura politica decisamente moderata”.

Ma cosa sta facendo l’opposizione per arginare la popolarità della cancelliera? Anche i socialdemocratici godono di una certa popolarità tra i giovani elettori. Molti di loro hanno partecipato ai comizi del leader Martin Schulz, e il partito ha portato avanti un campagna sui social media orientata all’elettorato più giovane. Tutto questo però potrebbe non bastare.

Dove ha sbagliato Schulz? Per i giovani attivisti socialdemocratici l’ex presidente del Parlamento europeo non ha avuto il tempo di farsi conoscere meglio dagli elettori. “I giovani che seguono la politica in Germania sono interessati soprattutto alle questioni nazionali – dice Lena Cociani, 23enne volontaria dell’Spd -. Schulz arriva dall’Unione europea, fino a pochi mesi fa era il presidente del Parlamento europeo. Credo che la gente non sappia molto di lui. Ha avuto poco tempo per farsi conoscere dalle persone, soprattutto dai più giovani”.

Saranno circa un milione i ragazzi che voteranno per la prima volta nelle elezioni in programma domenica 24 settembre. Elezioni che, a meno di improbabili ribaltoni, vedranno Angela Merkel ottenere a 63 anni il suo quarto mandato come cancelliera.