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'No tinc por' La Rambla torna a vivere

Nel cuore della principale arteria di Barcellona c'è chi ha portato degli orsacchiotti per Javi Martinez. La vittima più giovane degli attentati aveva solo 3 anni.

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'No tinc por' La Rambla torna a vivere

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Questo sabato Las Ramblas torna a vivere più silenziosa. Nel cuore della principale arteria di Barcellona c‘è chi ha portato degli orsacchiotti per Javi Martinez: la vittima più giovane degli attentati aveva solo 3 anni.

“No tinc por” ripetono i catalani, ma chi era presente non riesce a uscire dall’incubo.

“Probabilmente la mia vita sarà diversa da ora in poi. Fondamentalmente perché non pensi mai che possa accadere a te, ma all’improvviso ti trovi proprio nell’occhio del ciclone – dice Ignacio Sanabria, un testimone che ha dato i primi soccorsi – È un’esperienza che cambia la vita, cercherò di affrontarla al meglio. Ma come ho detto, ho tutte quelle immagini che si ripetono nella mia testa”.

“Penso che il nostro dovere sia quello di riportare la vita nelle strade, di ridare alla città la normalità che merita, quella di una città internazionale che deve rimanere tale, quindi dobbiamo scacciare la paura”, dice Jordi Girò.

Il ministro degli Esteri tedesco, Sigmar Gabriel, è volato a Barcellona insieme al suo omologo francese, Jean-Yves Le Drian. Sono 3 le vittime tedesche: “Ora è ovviamente il momento di aiutare i parenti e le vittime, è il momento di sviluppare ulteriormente la cooperazione europea, come è accaduto negli ultimi mesi – le parole di Gabriel – ma purtroppo non esiste una sicurezza assoluta nei confronti di questi assassini codardi”.

I furgoncini blindati della polizia presidiano gli ingressi de Las Ramblas, ma ha già riaperto il mercado de la Boqueria, nello storico quartiere di Raval.

A meno di 48 ore dall’attacco jihadista la passeggiata verso il mare è più affollata del solito.