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Barcellona contro i turisti: "Andate via"


Spagna

Barcellona contro i turisti: "Andate via"

Le navi da crociera piene di turisti invadono il porto, i negozi di souvenir hanno ormai preso il posto delle botteghe storiche, i quartieri più identitari trasformati in dormitori per i visitatori: Barcellona si sente uccisa dal turismo. I cittadini della capitale catalana cominciano a essere insofferenti e alcuni sono già passati all’azione. Il gruppo di disobbedienti di ultrasinistra Arran Països Catalans ha iniziato in questi mesi una serie di azioni dimostrative violente contro le strutture turistiche di Barcellona.

Per la stampa spagnola di tratta di una vera e propria campagna anti-turismo. Anche a Palma di Maiorca gli stranieri non sono più i benvenuti, un ristorante è stato preso d’assalto: “Stavamo lavorando la sera, come al solito, e c’erano già diversi clienti che stavano cenando. Abbiamo visto arrivare un gruppo di persone con delle bandere e abbiamo pensato che si trattasse di una piccola manifestazione, hanno poi lanciato bombe fumogene abbastanza tossiche nel locale. Delle ragazze con delle maschere hanno aggredtio i clienti”, racconta Carmen Sanchez Solano, la direttrice del ristorante.

L’invasione non regolamentata dei turisti ha portato a un aumento dei costi degli appartamenti in affitto e peggiorato le condizioni di lavoro. Per il gruppo Arran questa situazione sta condannando la classe media alla miseria: “Vogliamo denunciare la distruzione del territorio e lo sfruttamento dei lavoratori da parte dell’industria alberghiera, in nessun caso le nostre azioni sono stateviolenta, avevano solo delle bandiere e abbiamo lanciato dei confetti. Abbiamo pianificato una serie di altre iniziative nel corso dell’estate”, spiega Pau Pico, membro di Arran e portavoce del gruppo di Maiorca.

Insomma via i “guiris”, il soprannome un tempo dato ai turisti stranieri in Spagna, quando erano i benvenuti.