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Nave Iuventa, l'ONG tedesca chiede il dissequestro

La nave, sotto indagine per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, resta bloccata a Lampedusa. L'inchiesta rimane a Trapani

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Nave Iuventa, l'ONG tedesca chiede il dissequestro

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L’equipaggio è a terra, bloccato a Lampedusa, i pc di tutti sono stati sequestrati, la nave iuventa della ONG tedesca Jugend Retter resta sequestrata e l’inchiesta giudiziaria per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina rimane a Trapani. L’accusa nasce da una testimonianza: la Iuventa lascia andare verso la Libia i trafficanti col proprio gommone, dopo il trasbordo – qualcuno ha detto.
L’ONG tedesca annuncia ricorso contro il sequestro di battello e pc. Proprio loro non avevano firmato il regolamento per i salvataggi in mare del Viminale, testo che questo giovedì è stato sottoscritto da una quarta associazione, su 8 che hanno partecipato ai lavori preparatori.
Chi non firma contesta, principalmente, la presenza di polizia armata a bordo. Il ministro dell’ interno italiano Marco Minniti dice che chi non accetta le regole è fuori, non potrà operare; sul fronte europeo il commissario all’immigrazione Dimitris Avramopoulos benedice il codice ma chiede il pugno duro contro i migranti da espellere suggerendo all’Italia un nuovo compito: li deve detenere, altrimenti non collaborano.