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Divieto di indossare il Niqab in pubblico: misura necessaria secondo la Corte europea dei diritti dell'uomo

In una sentenza che respinge il ricorso presentato da due donne musulmane contro il Belgio, il tribunale afferma che la misura non comporta violazione dei diritti umani

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Divieto di indossare il Niqab in pubblico: misura necessaria secondo la Corte europea dei diritti dell'uomo

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Gli Stati possono vietare il velo integrale in pubblico. Martedi la Corte europea dei diritti dell’uomo martedi ha preso una posizione chiara, definendo necessaria per “assicurare condizioni di convivenza nella società” la misura in vigore in Belgio che proibisce il Niqab. Tuttavia, rimanda agli Stati membri il compito di introdurre limiti. Secondo l’ avvocato Ines Wouters, la Corte di Strasburgo ha preferito non esporsi:

‘La Corte ha deciso di rifugiarsi dietro gli Stati, non dichiarando la violazione di quello che chiamiamo il principio di solidarietà e segnalando che il Belgio sta intraprendendo in un percorso pericoloso che potrà portare a delle stigmatizzazioni. La Corte ha riconosciuto che il Belgio ha fatto una scelta sociale che comporta dei rischi. Ma nonostante tutto non ha deciso”, ha dichiarato a Euronews.

Il Tribunale ha respinto il ricorso presentato da due donne musulmane residenti in Belgio. Una decisione simile nel 2014 aveva giustificato la scelta della Francia, primo paese ad introdurre il divieto del velo integrale.

“In ogni caso è una decisione logica, perché va nella stessa direzione di altre decisioni precedenti – afferma un esponente di un’associazione laica – quindi credo che siamo sulla buona strada. Finalmente si rende chiara una certa logica del vivere insieme: bisogna garantire delle libertà più ampie possibili ma allo stesso tempo bisogna stabilire dei limiti”.

Nel suo verdetto la Corte afferma che l’introduzione del divieto del velo integrale non comporta violazione dei diritti umani e che se altri stati vorranno potranno seguire l’esempio della Francia e del Belgio.