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Libia: liberata Bengasi

l'intervento guidato dal Tenente generale Haftar, l'uomo forte dell'est, sempre più imprescindibile

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Libia: liberata Bengasi

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La città libica di Bengasi in festa, dopo la cacciata totale dei jihadisti che pone fine a tre anni di combattimenti. L’annuncio ufficiale è stato fatto alla televisione dall’uomo forte dell’est del paese, il Tenete generale Khalifa Haftar :

A partire da ora, Bengasi entra in una nuova fase di sicurezza, pace, riconciliazione, armonia, ricostruzione, gli sfollati potranno tornare a casa, dopo che abbiamo rotto il giogo dell’oppressione, dell’ingiustizia, superando le barriere della paura e del terrore.

Grande il sollievo della popolazione della seconda città del paese:

Fawzia, abitante di Bengasi, dice:

Siamo felici per questa vittoria e per la liberazione delle zone di Akhrebish e Sabri. Dio è grande. Viva la Libia, Dio benedica il nostro esercito, il Generale Haftar, il Colonnello Bukhamada, capo delle Forze speciali, e tutti i soldati. Dio li benedica, congratulazioni per questa vittoria!

Bastione della rivoluzione libica contro l’ex dittatore Gheddafi, nel 2011, Bengasi, mille chilometri a est di Tripoli, era poi finita sotto il controllo dei miliziani estremisti islamici affiliati all’Isis e ad Al Qaeda.

Dopo la caduta di Gheddafi, provocata dall’intervento armato internazionale, il paese è precipitato nel caos. Due entità si disputano il potere: un governo di unità nazionale a Tripoli, riconosciuto dalla comunità internazionale e un’altra entità di cui è espressione il maresciallo Haftar, dapprima sostenuto dall’Egitto e dagli Emirati e poi dalla Russia. Oggi le forze di Haftar controllano, tra l’altro i quattro principali terminal petroliferi orientali, da cui viene esportata la maggior parte del greggio libico.

Dopo questo successo, Haftar sembra iimporsi come un protagonista delle possibili soluzioni per il Paese.