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Fantozzi: le cinque scene memorabili

Dalla corazzata Kotiomkin alla partita di biliardo: qual è la vostra scena preferita?

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Fantozzi: le cinque scene memorabili

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Non si contano le scene memorabili disseminate nei dieci film in cui Paolo Villaggio ha vestito i panni del ragionier Ugo Fantozzi. Dalla prima pellicola, intitolata semplicemente ‘Fantozzi‘ e uscita nelle sale nel 1975, fino all’ultimo ‘Fantozzi 2000 – La clonazione‘, datato 1999: ogni fan ha la propria scena preferita e ne ricorda a memoria ogni battuta. Queste sono le nostre cinque preferite.

1. La corazzata Kotiomkin
Probabilmente la scena simbolo dell’intera saga fantozziana. Strappato al divano di casa poco prima del fischio d’inizio di Italia-Inghilterra, dopo anni di vessazioni Fantozzi trova il coraggio di ribellarsi al professor Guidobaldo Maria Riccardelli, suo superiore che da anni obbliga dipendenti e famiglie a recarsi almeno una volta a settimana al cineforum aziendale. Una visione di troppo de ‘La corazzata Potemkin’ scatena la ribellione dei dipendenti, che però avrà vita breve. E a pagarne le conseguenze sarà, naturalmente, soprattutto il ragioniere.

2. La partita di biliardo
Un altro momento di ribellione (fugace) del ragioniere. Il nuovo direttore, l’onorevole cavaliere conte Diego Catellani, promuove i dipendenti che perdono a biliardo contro di lui. Anche Fantozzi, invidioso della scalata aziendale del geometra Calboni, collega infido e leccapiedi, proverà a sfruttare l’occasione. Con esiti disastrosi.

3. Scapoli contro ammogliati
I dipendenti dell’azienda si ritrovano su un orrendo campetto di periferia per giocare una partita di calcetto tra scapoli, guidati da Calboni, e ammogliati, guidati da un Fantozzi che indossa, inutile dirlo, la maglia numero 13. Arbitra l’occhialuto ragionier Filini.

4. Varo della nave
Fantozzi e i colleghi sono invitati al varo della nuova nave aziendale. Madrina della manifestazione è la contessa Serbelloni Mazzanti Viendalmare che, nel tentativo di varare la nave col tradizionale lancio della bottiglia, centra uno dopo l’altro tutti i componenti del parco autorità (e, beninteso, Fantozzi per due volte).

5. La sveglia
“Per arrivare a timbrare il cartellino d’entrata alle 8 e 30 precise, Fantozzi, sedici anni fa, cominciò col mettere la sveglia alle 6 e un quarto”.