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Attacco a Londra, 12 arresti


Regno Unito

Attacco a Londra, 12 arresti

Un intero quartiere passato al setaccio, quello di Barking, Londra, perquisita la casa di uno degli attentatori, dodici gli arresti. Dell’uomo non è stata diffusa l’identità ma sarebbe di origine mediorientale, avrebbe moglie e figli. È uno dei tre terroristi che sabato sera a Londra sono piombati con un van bianco sui pedoni al London bridge per poi continuare la corsa verso Borough market, qui scendere e accoltellare chi era a tiro: 7 morti e 48 feriti. In una trasmissione televisiva (ITV’S PESTON) si chiede alla ministra degli interni Amber Rudd se fossero noti alle autorità. “Su questo – risponde – non posso commentare ma posso dire che si tratta di terroristi islamisti, dobbiamo capire chi li ha ispirati e saperne di più sulla loro radicalizzazione “. Robert Peston chiede: “Sai se c‘è qualche connessione con l’atrocità di Manchester?” Lei risponde: “Pensiamo che sia improbabile, sembra che non ci sia, ma non possiamo mettterci la mano sul fuoco”.
Squarciato il velo del politically correct la premier britannica Theresa May dopo una riunione del comitato d’emergenza Cobra ha rivendicato la superiorità dei valori democratici dell’occidente, puntato il dito contro l’ideologia dell’estremismo radicale, detto che le elezioni politiche giovedì si terrano regolamente. Si terranno mentre si cercano i complici dei tre terroristi uccisi dalla polizia sul luogo dell’attentato.

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