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Manchester: alzato livello di allerta


Regno Unito

Manchester: alzato livello di allerta

La premier Theresa May ha innalzato il livello di allerta da “grave” a “critico” in Gran Bretagna, ovvero l’aspettativa di un nuovo attentato è imminente. Nel giorno successivo al peggiore attacco terroristico sul suolo britannico dal 2005, in cui hanno perso la vita 22 persone, per lo più adolescenti, sono state rafforzate le misure di sicurezza. A Londra siti strategici sotto protezione militare e 3.800 soldati dispiegati per le strade.

A Manchester la vita è ripresa. Fiori e candele sono stati depositati in diversi punti della città, durante la veglia di ieri sera per ricordare le vittime. Sul pavimento una scritta: “Rimarremo uniti senza paura, in nome dell’amore” e tanti messaggi di soldiarietà.

“Per me non è cambiato nulla da ieri”, ha detto un signore che vive vicino al luogo dell’attentato, “ho sentito l’esplosione. Il mio quartiere è stato cordonato dalla polizia, nell’aria è rimasto qualcosa, non è una bella sensazione”.

Nella giornata di ieri è stata perquisita l’abitazione di Salman Abedi, l’uomo che si è fatto saltare in aria alla fine del concerto nella Manchester Arena, era di recente tornato da un viaggio in Libia. Dopo l’arresto di martedì del fratello dell’attentatore, la polizia oggi ha fermato altre tre persone in connessione con l’attentato.

Il ministro degli Interni britannico Amber Rudd ha fatto sapere che l’attentatore era noto ai servizi segreti e ha aggiunto che “sembra probabile che non abbia agito da solo”. I familiari di Abedi avrebbero in passato avvisato le autorità riguardo alla pericolosità del giovane.

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