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Oms: le cause di morte importanti per prevenire i decessi

Su 56 milioni di decessi del 2015, almeno 27 milioni sono stati registrati con la relativa causa

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Oms: le cause di morte importanti per prevenire i decessi

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Conoscere la causa dei decessi aiuta a prevenirli e l’Oms, nell’ultimo rapporto , rilasciato lo scorso 17 maggio, plaude al fatto che della metà dei decessi si conoscono ormai le cause.

Su 56 milioni di decessi del 2015, secondo le stime, almeno 27 milioni sono stati registrati con la relativa causa.

Un progresso notevole rispetto al 2005 quando si poteva affermare questo per 1/3 delle morti.

Paesi che in questo senso hanno fatto notevoli progressi sono Cina Turchia e Iran.

«Se un Paese non sa perché la gente si ammala è difficile decidere cosa fare – dichiara Marie-Paule Kieny, assistente del direttore generale Oms, che ha aggiunto – l’OMS collabora con i Paesi per rinforzare il sistema di informazione sanitario”.

Tasso suicidi

Circa 800.000 morti nel 2015 sono dovute a “suicidi”: http://apps.who.int/iris/bitstream/10665/255336/1/9789241565486-eng.pdf?ua=1

Anche se risale a due anni fa, il blog la Crepa nel Muro dà dati di letteura e chiavi interpretative interessanti sul fenomeno; ogni suicidio come dice l’Oms rappresenta una tragedia evitabile.

L’industrializzazione e i regimi
Una variabile che sembra invece ricorrente per molti popoli colpiti da un incremento nel tasso di suicidi è la presenza di un repentino cambiamento sociale che ha scardinato i meccanismi della cultura tradizionale.

Osservando gli incrementi nella storia del tasso di suicidi, i primati nel tempo sono toccati a Paesi che hanno subito bruschi cambi di regime politico o a popoli con tradizioni secolari a cui l’industrializzazione ha imposto un radicale cambiamento di stile di vita (cfr. La crepa nel muro).

Altre cause di decesso

Stando sempre ai dati relativi al 2015 dell’ufficio di statistica dell’Oms:

303 000 donne sono morte per complicazioni dovute alla gravidanza e al parto;

5.9 milioni di bambini sono morti prima dei cinque anni;

2 milioni di persone hanno contratto l’Hiv;
sono 9.6 milioni di tbc;

214 milioni i casi di malaria;

1.7 miliardi di persone hanno bisogno di trattamenti per malattie tropicali;
oltre 10 milioni di persone sono morte per malattie cardiovascolari prima di compiere 70 anni;

800.000 per suicidio;

1.25 milioni per incidenti stradali;

4.3 milioni di morti per inquinamento atmosferico;

475 000 persone sono state uccise, per l’80% dei casi si tratta di uomini.

Fattori rischio

L’Oms presende in cosiderazione anche i fattori di rischio, che sono il fumo, per esempio, l’alimentazione, l’accesso all’acqua potabile, la contaminazione dovuta a fogne a cielo aperto

E più “precisamente”:
http://www.who.int/mediacentre/news/releases/2016/health-inequalities-persist/en/ sappiamo che:

1.1 miliardi di persone fumano;

156 milioni di bambini sotto i 5 anni sono rachitici mentre 42 milioni, sempre sotto i 5 anni, sono sovrappeso;
1.8 miliardi di persone bevono acqua contaminata e 946 milioni vivono senza avere accesso a un sistema di fognatura.