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Europa: in Lituania si bevono più alcolici


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Europa: in Lituania si bevono più alcolici

Sono i lituani i maggiori bevitori europei e la loro tendenza non mostra segni di rallentamento.

Nel 2016, hanno infatti bevuto in media l’equivalente di 18,2 litri di alcol puro a persona, oltre tre litri in più rispetto al decennio pprecedente, secondo le cifre dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

In parole povere, parliamo di 910 pinte di birra o bicchieri di vino l’anno, circa due e mezzo al giorno.

Come confrontare i livelli di bevuta in Europa

Il quadro sottostante definisce il consumo alcolico per Paesi nel 2016.

Problema-alcolismo in Lituania

Il problema del bere in Lituania è esponenzialmente cresciuto nell’ultimo decennio, come detto poc’anzi.

Nel tentativo di risolvere la questione, il Governo ha vietato la vendita di alcolici presso le stazioni di servizio, elevando le tasse, il che ha fatto registrare una diminuzione del fatturato nel 2015, “secondo una relazione di Euromonitor International”: http: //www.euromonitor.com/alcoholic -Bevande-in-Lituania / report.

Ciononostante, i livelli di consumo sono rimasti assai elevati.

“La Lituania, come pure i Paesi limitrofi Lettonia, Estonia e Polonia, appartengono alla schiera di Nazioni nordiche dove il 90% della birra è consumata a casa, mentre in Grecia, Irlanda, Malta, Portogallo e Spagna più del 60% della birra è bevuta nei bar”, sulla base di “una relazione finanziata dalla Commissione europea sulla cultura del bere in Lituania”: http: //www.thinkbeforedrink.eu/documentation/TBD_Lithuania_countryreport.pdf.

Una delle ragioni per cui i lituani fruiscono di tale grande quantità di alcol è dovuta al generico stato mentale: le persone, infatti, si sentono infelici e bevono alcol come alternativa per sentirsi meglio.

Soprattutto gli uomini utilizzano l’alcol come il modo di rilassarsi, ritenendo che le bevande aiutino a dimenticare la routine.

Europa leader mondiale del bere smodato

Mentre il consumo sta aumentando in Lituania, tende a calare nella maggior parte degli altri Paesi dell’Unione, secondo i dati forniti dall’OMS.

Tuttavia, in questa zona del mondo si continua a bere il doppio rispetto alle altre parti, ha dichiarato Mariann Skar, Segretario Generale della “Alleanza politica europea per l’alcol”: http: //www.eurocare.org/, che ha chiesto all’Unione Europea di fare di più per assicurare che le bevande alcoliche riportino ingredienti ed informazioni nutrizionali.

Lo scorso anno, in Europa si è consumato 10,3 litri di alcol puro per persona, contro i quattro litri dell’Asia, sei litri dell’Africa e 8,2 litri nelle Americhe.

Il legame poco conosciuto tra alcol e cancro

Il consumo in picchiata in molte parti d’Europa è una priorità da parte del Governo, ha detto Skar, che ha scelto la Francia come simbolo positivo per affrontare la questione.

“Penso ci sia una scarsa conoscenza del legame tra il cancro e l’alcol – ha aggiunto -, stiamo cercando di promuoverlo e di ottenere dai produttori di inserirlo sulle etichette; c‘è un problema semplice inerente l’etichettatura: se acquisti latte o succo d’arancia, ti viene dato un elenco di ingredienti, ma l’industria dell’alcool è esentata. I birrai hanno accettato di farlo entro la fine del 2017, il 60% delle birre avrà questa etichetta, ma l’industria dell’alcol e del vino non vuole”.

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