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Immigrazione: nuova strategia UE per ridurre gli arrivi dalll'Africa

Il piano prevede il rafforzamento del partenariato con l'Africa per creare lavoro ed opportunità per i giovani nei paesi di origine

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Immigrazione: nuova strategia UE per ridurre gli arrivi dalll'Africa

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Una nuova strategia per ridurre l’immigrazione proveniente dall’Africa è al centro delle discussioni dei ministri degli esteri europei riuniti lunedì a Bruxelles. Il piano mira a favorire lo sviluppo del continente africano per ridurre gli arrivi in Europa. Un cambiamento di prospettiva necessario, come spiega il capo della diplomazia europea Federica Mogherini.
“Vogliamo passare da un approccio tradizionale – ha affermato – in cui l’Africa è un continente beneficiario di aiuti umanitari, ad una vera e propria partnership. Questo è il modo migliore per gestire l’immigrazione, prevenire la radicalizzazione ed affrontare altre sfide, ma anche cogliere le opportunità che l’Africa offre ai giovani”. 
In vista del vertice di novembre l’Unione europea vuole ridare impulso al partenariato con l’Africa attraverso un approccio globale. 
“Non si può risolvere il problema dell‘ immigrazione solamente intervenendo sulle conseguenze e non anche sulle cause- sostiene il presidente della Commissione africana, Moussa Faki Hamat, presente alla riunione dei ministri- . È un problema più profondo e credo che il nostro approccio è più olistico. Cerchiamo di andare alla radice del fenomeno piuttosto che affrontare le sue manifestazioni. Il fatto di respingere i migranti, di costruire dei campi, erigere barriere non potrà mai risolvere il problema.“ 
La maggior parte dei migranti proviene dall’Africa subsahariana dove povertà e conflitti spingono migliaia di persone ad attraversare il deserto per arrivare in Libia per poi approdare in Italia attraverso il Canale di Sicilia. Un viaggio rischioso, segnato spesso da violenze fisiche, condizioni igienico sanitarie precarie e e che in molti casi si trasforma in una tragedia in mare aperto.