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Parigi: agli Champs Elysées torna la calma dopo l'attentato


Francia

Parigi: agli Champs Elysées torna la calma dopo l'attentato

Le auto che riprendono a transitare, i negozi aperti, i pedoni che passeggiano. Tornano alla normalità gli Champs Elysées a Parigi dopo l’attacco di giovedì sera costato la vita a un poliziotto e all’attentatore, Karim Cheurfi, un francese della banlieu parigina. La gente guarda avanti: “È qui, è all’estero e in ogni luogo; dobbiamo continuare, continuare a vivere” – dice una donna che per 40 anni ha lavorato agli Champs Elysée.

Nell’area sono stati tolti anche i cordoni che delimitavano l’angolo della sparatoria avvenuta all’altezza del civico 102 della via simbolo della capitale francese. La città ora si interroga sul perché dell’attacco e le possibili conseguenze:
“Tutti dicono che i terroristi sono musulmani, ma non c‘è un musulmano che ne uccide un altro: è vietato nella nostra religione. Il terrorismo è un fenomeno che minaccia tutti, non ha origine nella religione”- dice Hazem Jabri, studente musulmano di 21 anni.

C‘è chi ha vissuto la sparatoria sulla propria pelle, come una donna che si trovava nei paraggi quando l’attentatore ha sparato alla polizia: “Mi sono spaventata veramente tanto. Ero preoccupata per la mia vita, la mia sicurezza, mi sono nascosta in un angolo in una stradina vicino, rue Frederic Bastiat, e ho atteso 20 minuti che tutto si calmasse. Dopo sono corsa alla metropolitana, alla stazione Saint Philippe du Roule. Anche in metro ero molto spaventata”.
Dopo l’attentato, giovedì sera, tutta la zona è stata evacuata e bloccata.
Come sempre gli Champs Elysée erano pieni di turisti: “Nei negozi ci saranno state una cinquantina di persone per lo più stranieri. Non capivano mi guardavano e chiedevano cosa stesse succedendo. Io dicevo, tranquilli lo hanno ucciso” – racconta un testimone.