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Dialogo bollente sulla Siria al centro della visita di Rex Tillerson a Mosca


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Dialogo bollente sulla Siria al centro della visita di Rex Tillerson a Mosca

Rex Tillerson sullo scivoloso terreno russo. Il Segretario di Stato americano è giunto a Mosca per una complessa visita che lo porta oggi ad incontrare il Ministro degli Esteri Sergeri Lavrov. Non ancora certo il faccia a faccia con il Presidente Vladimir Putin, nel quadro dello scontro sempre più aperto e delicato legato al conflitto in Siria.

Non intendiamo mettere piede in Siria assicura intanto il Presidente statunitense Donald Trump in un’intervista televisiva che sarà diffusa oggi e in cui parla di Vladimir Putin e di Bashar al-Assad.

“Francamente Putin appoggia qualcuno che è veramente un personaggio diabolico e credo che sia un male per la Russia, credo sia veramente un male per l’umanità intera, è un male per questo mondo” ha detto Trump.

Vladimir Putin, in conferenza stampa congiunta con Sergio Mattarella, primo leader occidentale in visita a Mosca dopo l’attacco missilistico americano in Siria, ha avuto gioco facile nel paragonare il presunto attacco chimico a Khan Cheikhoun, in Siria, e le false prove di armi chimiche irachene fornite dagli Usa.

“Mi ricordo del 2003 quando i rappresentanti degli Stati Uniti al Consiglio di Sicurezza mostrarono le cosiddette prove delle armi chimiche trovate in Iraq. Da lì cominciò la campagna militare che ha portato alla distruzione del Paese e all’incremento della minaccia terroristica” ha dichiarato Putin.

Intanto il Segretario alla Difesa americano Jim Mattis ha affermato ieri che “non ci sono dubbi che il regime di Bashar al-Assad sia responsabile dell’attacco chimico” che il 4 aprile ha fatto 87 morti, tra cui decine di bambini, nel Nord-Est della Siria.

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