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Bando per pc in cabina di volo, ragioni e polemiche


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Bando per pc in cabina di volo, ragioni e polemiche

Il bando per computer portatili e tablet in cabina di volo sarebbe giustificato dal fatto che l’Isis ha messo a punto nuovi sistemi per nascondere esplosivi nelle batterie dei dispositivi elettronici. La notizia viene riportata dalla stampa statunitense che cita 4 diverse fonti dell’intelligence che mantengono l’anonimato.

Ma il divieto che gli Stati Uniti applicheranno ai voli provenienti da 10 Paesi a maggioranza musulmana fa già polemica. E non piace ai viaggiatori.

“Su un aereo c‘è gente che viene da molti Paesi diversi. Se c‘è davvero qualcuno malintenzionato non farà altro che volare con un’altra compagnia aerea. Non credo davvero sia stata una decisione molto intelligente” afferma un viaggiatore all’aeroporto Jfk di New York.

Secondo alcuni esperti inoltre la misura annunciata dall’amministrazione Trump ed introdotta anche dal Regno Unito contribuirà ad aumentare la preoccupazione e i disagi di chi viaggia.

Henry Harteveldt, esperto presso la Atmosphere Research Group che si occupa di ricerche nel settore dei viaggi: “È un inconveniente davvero notevole. E sinceramente non fa che aumentare lo stress di chi deve viaggiare. Le persone saranno più preoccupate per il rischio che succeda qualcosa senza parlare della pura e semplice scocciatura di dover lasciare degli strumenti che sono molto costosi nel bagaglio in stiva, bagaglio che resta fuori dal loro controllo per diverse ore consecutive” dice.

Sono 10 i Paesi interessati dal divieto, tra i quali la Turchia, il Libano, la Giordania, l’Egitto, la Tunisia e l’Arabia Saudita. Il bando non si applica ai telefoni cellulari ed altri dispositivi di piccole dimensioni.