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Mugabe: governerò fino alla morte (e forse anche dopo)

Il presidente dello Zimbabwe ha compiuto 93 anni

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Mugabe: governerò fino alla morte (e forse anche dopo)

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Sarò al potere fino alla tomba. Questo il messaggio che Robert Mugabe ha voluto far passare in occasione del suo novantatreesimo compleanno.

Point of view

Anche se lo mettessero sulla scheda elettorale dopo morto, voterebbero per lui

Grace Mugabe First lady dello Zimbawe

Il presidente dello Zimbabwe non ha dubbi, il paese è con lui:

La maggioranza della popolazione pensa che non ci sia nessuno in grado di sostituirmi. Non vedono nessun successore accettabile, che possa essere alla mia altezza.

Eppure la dichiarazione televisiva ha messo in evidenza la senilità dell’autocrate che guida le sorti del paese africano dal 1987.

Le prossime elezioni saranno nel 2018. Secondo la first lady Grace Mugabe , anche se Mugabe fosse candidato post mortem, gli elettori voterebbero per il suo cadavere.

Il potere logora chi non ce l’ha, diceva un altro affezionatissimo a questo strano oggetto del desiderio.

Così come Robert Mugabe, che dal 1980 fa il bello e il cattivo tempo in Zimbabwe. E malgrado abbia compiuto proprio questo martedì, 21 febbraio 2017, 93 anni, annuncia di ricandidarsi alle elezioni del 2018.

Quando nasce, nel 1924, il Paese si chiama ancora Rodesia Meridionale ed è una colonia britannica.
Lui fa il maestro elementare, quando decide di unirsi ai ranghi della rivolta contro la minoranza bianca al potere, rivolta che porta il Paese all’indipendenza nel 1980.

Nei suoi 36 anni di potere il Paese si è notevolmente impoverito e ancora adesso vive una profonda crisi economica.

“Solo il mio partito può chiedere il mio ritiro”.
E il suo partito lo Zanu PF, invece, lo vede già battersi nell’agone presidenziale 2018.

La Costituzione cheMugabe ha riformato nel 2013, rimette a zero i mandati precendeti e gli consente di correre per un secondo mandato consecutivo.

Malgrado non dimostri l’età che ha, i segni di cedimento sono evidenti: nel 2015, Mugabe legge di fronte al parlamento per due volte un discorso identico senza rendersi conto. I suoi viaggi a Dubai e Singapore per controlli medici animano le voci più incontrollate.

Le politiche di Mugabe hanno portato il Paese spesso sull’orlo della guerra civile privandolo di un’impalcatura economica che l’ha trascinato nel baratro socio-economico.

Alla penuria di generi alimentari di base, supertassati, si aggiunge il fatto che il 90% della popolazione non ha lavoro.

L’inflazione è una delle più alte mai registrate nel mondo e la sua crescita sembra senza fine. Per fermare quella che è una iperinflazione non sono servite le politiche monetarie messe in atto fino a questo momento.
Nel novembre scorso, per cercare di dare ossigeno all’economia, il governo ha introdotto una nuova moneta indicizzata sul dollaro americano.

Nel 2015 , il dollaro dello Zimbabwe è stato ritirato e sostituito con quello americano. Lo spettro della iperinflazione aleggia sempre sul Paese, dove nel 2009 circolavano banconote da 5 miliardi di dollari zimbabwesi.