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Sci, Mondiali: a Feuz la discesa maschile, a Stuhec la femminile, sfortuna Goggia


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Sci, Mondiali: a Feuz la discesa maschile, a Stuhec la femminile, sfortuna Goggia

Benvenuti a Gravity, il nostro programma settimanale dedicato agli sport invernali. La Slovenia mantiene il titolo nella prova regina dei Mondiali, la discesa. Ilka Stuhec succede nell’albo d’oro a Tina Maze, vincitrice due anni fa.

Dopo le cinque vittorie in Coppa, Ilka Stuhec mette la ciliegina sulla torta, cogliendo l’oro iridato nella discesa libera di St. Moritz. La slovena precede di 4 decimi l’austriaca Stephanie Venier, mentre si mette al collo la medaglia di bronzo Lindsey Vonn. Beffata per soli 7 centesimi Sofia Goggia. La bergamasca commette un errore nella parte finale della pista, senza il quale sarebbe sicuramente salita sul podio, forse sul gradino più alto.

Feuz infiamma il pubblico di casa

Conclusa la prova femminile, gli uomini sono scesi in pista sulla Corviglia. Il grande favorito della discesa, Beat Feuz, non ha deluso il suo pubblico, imponendosi il giorno dopo il suo 30esimo compleanno.

Dopo il bronzo ai Mondiali del 2015, Beat Feuz si laurea campione del Mondo di discesa, facendosi il miglior regalo possibile. Lo svizzero doma la prova, accorciata per nebbia, tenendo dietro per 12 centesimi il canadese Erik Guay, vincitore mercoledì nel superG. Completa il podio l’austriaco Max Franz. Niente da fare per gli azzurri in gara. Peter Fill chiude al nono posto, mentre Dominik Paris è solo 13esimo.

Worley e Grange puntano al successo nelle prove tecniche ai Mondiali

Dopo le prove di velocità, spazio a quelle tecniche, nella seconda settimana dei Mondiali a St. Moritz. Tessa Worley, trionfatrice nel 2013, sarà la favorita del gigante, mentre Jean-Baptiste Grange, proverà a vincere il terzo titolo dopo quelli del 2011 e 2015, nello slalom.

Tessa Worley: “Viste le emozioni e la gioia, è chiaro che voglia ancora rivivere quel momento, più volte. I Campionati Mondiali sono particolari rispetto alla Coppa, perché c‘è un giorno preciso nel quale bisogna vincere. Quindi la motivazione è più forte”.

Jean-Baptiste Grange: “La gara dei Mondiali non è come una corsa di Coppa del Mondo. Puoi essere il favorito e avere solo il 20% di possibilità di vincere e puoi essere il 20esimo mondiale e avere l’80% delle possibilità. Pensi di potercela fare e invece non ci riesci. Mi servirò solo della mia esperienza per dare il massimo e gestire al meglio l’evento. Certamente se partecipo a un evento del genere non è per arrivare decimo, ma per mettermi al collo una medaglia”.

La rivincita di Kamil Stoch

Trasferiamoci ora in Giappone, per parlare del salto con gli sci, con un Kamil Stoch deludente il sabato, ma trionfatore domenica.

Dopo il brutto 18esimo posto rimediato la vigilia, Kamil Stoch si rifà con gli interessi, trovando il sesto successo stagionale. Il 29enne polacco, secondo dopo la prima serie, realizza un salto perfetto in quella decisiva, scavalcando in classifica il tedesco Andreas Wellinger, che si deve così accontentare della piazza d’onore. L’atleta di Zakopane resta quindi saldamente in vetta alla generale, dove ha 140 punti di vantaggio su Stefan Kraft. Il 23enne austriaco soffia la seconda posizione in classifica al norvegese Daniel Andre Tande, grazie al terzo posto conquistato sul trampolino nipponico.

Il trionfo di Fortuna a Sapporo ’72

Molto prima di Kamil Stoch, un altro polacco aveva brillato a Sapporo, durante i Giochi Olimpici Invernali del 1972. In casa i giapponesi avevano firmato una tripletta sul trampolino corto, ma non si erano ripetuti su quello lungo.

Wojciech Fortuna trionfò nello stupore generale. Il polacco, sconosciuto fino a quel momento, sbaragliò la concorrenza firmando a Sapporo l’unico successo della sua carriera. A soli 19 anni riportò il concorso, condizionato dal vento, saltando a 111 e 87 metri e 50. Fortuna, a cui bastò un decimo di punto per tenersi dietro lo svizzero Walter Steiner, diventò il primo polacco a vincere un oro olimpico nei Giochi Invernali.

It’s snowtime!

Ci lasciamo con le immagini della prima tappa del Freeride World Tour, ad Andorra. A cogliere il successo nelle diverse categorie sono stati Anne-Flore Marxer, Arianna Tricomi, Sammy Luebke e Drew Tabke: it’s snowtime !

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Sci alpino, Mondiali in rampa di lancio a St. Moritz