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Parigi: i favolosi 40 anni del Centre George Pompidou


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Parigi: i favolosi 40 anni del Centre George Pompidou

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Compie 40 anni il parigino “Beaubourg”. Lo shock che gli architetti Renzo Piano e Richard Rogers inflissero a Parigi con la complicità dell’allora Presidente francese George Pompidou, è intatta. Con l’inaugurazione del Centre Pompidou nel 1977, quando le rivoluzioni sessantottesche erano diventate un ricordo, due irriverenti creatori beat offrirono alla Francia un’utopia metallica per contenere e distribuire la cultura come fosse quella di un supermercato.

Come tante opere di rottura il “Beaubourg” all’inizio non piacque. Come si poteva dare forma al cambiamento senza introdurre cose insolite e non ancora familiari? Il “Beaubourg” era oggetto di scherno per le sue architetture industriali nel cuore di Parigi.

E nella cittadella gli artisti padroni del futuro, come lo spagnolo Salvador Dali’, non potevano che entrare da sovrani assoluti spingendo ai massimil livelli dei record le presenze dei visitatori. Si profilava l’utopia della cultura per la massa.

Il manufatto urbano dai piani sovrapposti e dalle inconfondibili scale mobili esterne diede a Parigi quella marcia in piu’ che solo l’innovazione puo’ garantire.

Dicono che nelle sembianze del “Beaubourg” ci sia tutto, dai ricordi del porto di Genova ad “Otto e mezzo” di Fellini, ma anche il metallo del cuore antico di Londra.

Nel 1977 il maestro Roberto Rossellini giro’ segretamente qui il suo documentario intitolato “Beaubourg” ultimo vagito di un neorealismo fuoritempo. La folla, come agli inizi, sembra una coda perenne alle porte dell’edificio che trasforma ogni mostra (come l’ultima dedicata a Magritte) in un volano d’invenzione e cultura.

http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Centre-Pompidou-inaugurazione-31-gennaio-1977-accadde-oggi-beaubourg-astronave-di-parigi-b493f766-3d2b-485a-8953-8fd85d4a0c18.html

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