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Fashion-tech, l'ultima frontiera della moda è l'abito che ti salva se hai un infarto


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Fashion-tech, l'ultima frontiera della moda è l'abito che ti salva se hai un infarto

A Berlino c‘è uno dei templi della fashion-tech. Lisa spiega a Serge Rombi, giornalista di Euronews, cos‘è la moda -tech e cosa si fa precisamente a ElektroCouture.

Fashion-tech: la nuova frontiera della moda è l’abito intelligente

  • Un incubatore a Berlino, ElektroCouture,sforna vestiti hi-tech; un tempio per ingegneri e stilisti
  • Secondo Eurostat il valore complessivo delle esportazioni UE nel 2014 (tutti i prodotti) si è attestato a 1.703 miliardi di euro. In questo contesto 27,3 miliardi (1,6 %) possono essere attribuiti alle esportazioni di prodotti culturali e 209,1 miliardi a prodotti connessi alla moda (12,3 %). Inoltre ci sono le industrie di alta gamma che rappresentano il 18 % delle esportazioni europee, con un valore di circa 308 miliardi.
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  • Il matrimonio di moda e tecnologia ha dato vita a prodotti innovativi e processi che alimentano la competitività.
  • ElektroCouture è un incubatore di fashion-tech con sede a Berlino. Consiglia e supporta aziende che entrano nel settore. In questo modo anche le piccole aziende e singoli designer possono fare uso di nuove tecnologie e creare prodotti innovativi.
  • A livello UE, progetti creativi con le loro radici nella tecnologia e le arti possono competere per il premio Starts , ideato dalla commissione per valorizzare idee innovative.
  • Piccole e medie imprese in questo settore possono anche beneficiare del programma UE COSME, che rende più facile accedere a prestiti e finanziamenti azionari.

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Lisa Lang – fondatrice ElektroCouture: “Bene, molti vorrebbero lavorare nel settore della fashion-tech ma non tutti sanno come. Il segreto è mettere insieme la moda e la tecnologia e noi siamo quelli che le fanno incontrare”.

Elektrocouture è un vero e proprio ecosistema. Lo scopo di questa struttura è quello di promuovere l’innovazione, facilitare l’arrivo di nuovi prodotti sul mercato e accompagnare le imprese e gli stilisti nei loro progetti di moda- tech.
Lina Wassong è una dei sette designers residenti dello studio.
Lina ha 26 anni, ha studiato ingegneria e design in Germania e in California. Ha scritto due libri, di cui uno in uscita, sulla fashion-tech e comincia a essere un nome noto in questo universo.

Lina Wassong – designer: ‘‘È davvero bello essere qui perché ho la possibilità di lavorare con molte persone con differenti backgound culturali. Per esempio: ingegneri elettronici o fashion designer. E ogni volta che mi serve aiuto, posso chiedere a loro”.

Tutte le nuove tecnologie, o quasi, qui sono disponibili: taglio laser per una maggiore precisione, macchine con sensori, stampanti 3D. Questo abito, per esempio, che è stato creato da Lina, sta facendo molto rumore. È stato appena presentato al grande spettacolo di moda-tech di Berlino.

Lina Wassong: ‘‘La struttura di questo abito è stata stampata in 3D . Ho scelto questo metodo perché consente di creare differenti, sorprendenti forme che non puoi ottenere con gli strumenti di lavoro tradizionali.’‘

Serge Rombi, giornalista Euronews: “Lisa, abbiamo visto un po’ come funziona qui…Ma quel che deve essere sottolineato è che ci sono enormi opportunità nel settore della fashion-tech”.

Lina Wassong: “Si, pensa a questo, tu hai un attacco di cuore e i tuoi vestiti lo sanno : fermano la tua vettura e chiamano il dottore.La moda richiede sogni, ispirazioni e le tecnologie sono una buona sponda”.

La posta in gioco è enorme, le industrie creative e culturali impiegano 12 milioni di persone, escluse le industrie di alta gamma, in Europa, e devono assolutamente innovare. Inoltre le piccole e medie imprese del settore sono ammesse al programma UE COSME che facilita l’accesso ai finanziamenti.
L’obiettivo è quello di rendere ElektroCouture il fulcro della moda tech europea. Diverse collezioni di prêt-à-porter sono già uscite da qui e il fatturato di questa struttura è in aumento.

Serge Rombi: “Lisa, da ultimo, ma non meno importante: il settore della fashion-tech è estremamente interessante”.

Lisa Lang: “Si! In realtà stiamo parlando di due industrie differenti, già settate e che hanno già una loro storia. Noi non abbiamo fatto altro che unirle, creando qualcosa di totalmente nuovo”.

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