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La "Specializzazione smart", chiave per la crescita economica


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La "Specializzazione smart", chiave per la crescita economica

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“Specializzazione smart”: è questa la chiave per lo sviluppo delle economie delle regioni europee?

In questa puntata di Real Economy ci troviamo nella splendida Bologna, nel cuore dell’Emilia Romagna, per scoprire come posti simili si sono evoluti puntando su investimenti e innovazione per far crescere l’economia di settori già forti.

Maithreyi Seetharaman, euronews: “Per incoraggiare l’innovazione nelle industrie di regioni con scarso sviluppo è importante puntare sugli incentivi. Così, ora, al fine di sfruttare i Fondi regionali e di coesione europei, circa 40 miliardi di euro stanziati per la ricerca e lo sviluppo, tutti devono avere un piano di specializzazione innovativo. Ma cos‘è esattamente la Specializzazione Smart? Scopriamolo insieme.

In un pianeta immaginario chiamata Zod, c’erano più pecore che abitanti, il settore della lana era la chiave della sua economia. Solo che questi prodotti erano troppo semplici e non competitivi.

Così gli abitanti di questo pianeta per sopravvivere capirono che avevano bisogno di modernizzarsi ed evolversi. Allora tutti insieme, direttori, cittadini, proprietari di pecore, tessitori, insegnanti, commercianti, ricercatori, progettisti ed esperti di tecnologia si riunirono per fare qualcosa.

Dopo un brainstorming, trovarono soluzioni innovative per coniugare la tecnologia alla forza lavoro: un piano smart alla ricerca di nuovi mercati. E così il business di questa regione immaginaria iniziò ad avere sempre più influenza. Grazie al contributo di tutti e all’aiuto di esperti di altre parti della galassia.

Con i fondi e il sostegno da parte del pianeta, la strategia della specializzazione smart ebbe presto anche investitori privati. Un passo importantissimo verso la crescita!

Emilia Romagna, innovazione, specializzazione smart e crescita economica

euronews: “In Emila Romagna si sta puntando sulla specializzazione smart nell’ingegneria meccatronica, nel settore automobilistico, nell’edilizia e, naturalmente, qui a Bologna, nella cultura e creatività. L’Assessore “Patrizio Bianchi”: http://www.patriziobianchi.it è uno dei promotori di questa strategia oltre ad essere un noto professore di economia industriale. Si vedono già i risultati di questa “strategia”?

Assessore Patrizio Bianchi: “Abbiamo ottenuto un grande risultato. La specializzazione intelligente significa lavorare insieme e stiamo cercando di incoraggiare le persone a farlo. Abbiamo circa 50 mila dipendenti e oltre un migliaio di ricercatori in più. E’ la “strategia”: http://territorio.regione.emilia-romagna.it/nucleo-valutazione/documenti/pubblicazioni/documento-strategico-regionale-programmazione-dei-fondi-strutturali-e-di-investimento-europei-sie-2014-2020 che vogliamo seguire in futuro: lavoro congiunto nelle università, nelle imprese, nella formazione professionale.”

Polonia, la specializzazione smart della regione di Pomorskie

euronews: “Ecco, questo è solo un esempio, ma può la specializzazione smart essere davvero un volano per la crescita in tutte le regioni europee? Sentiamo Denis Loctier dalla Polonia.

Secondo Milena Supernak-Maczewska, Coordinatrice ricerca e sviluppo per Vivadental la Polonia, e tutta l’Europa, stanno invecchiando: “Viviamo più a lungo e vogliamo vivere meglio. Ma abbiamo bisogno di prodotti intelligenti.”

Questo centro di odontoiatria a Danzica è specializzato nella personalizzazione di impianti con l’uso di innesti granulari e di cellule staminali. Per sviluppare queste tecnologie d’avanguardia lo studio si è avvalso dell’aiuto dell’università locale e di una società farmaceutica. Questa collaborazione ha reso possibile accedere a finanziamenti per la specializzazione smart. “Tutto è iniziato nel 2014. Era ovvio che dovevamo prendere parte a questo processo di specializzazione smart sapevamo qual era il potenziale dell’Università di Danzica e del nostro centro, conoscendo molto bene i bisogni dei nostri pazienti”, prosegue Milena Supernak-Maczewska.

La regione polacca di Pomorskie è diventata la capitale della specializzazione intelligente proprio attraverso la mobilitazione di iniziative private e diventando un punto di riferimento. A differenza di altre zone, Pomorskie è riuscita nel suo intento, dopo aver ricevuto proposte concrete da parte di organizzazioni imprenditoriali e di ricerca, lavorando sulle sue specializzazioni. E grazie all’aiuto di esperti super selezionati. “Siamo l’unica regione che ha vinto la concorrenza con la specializzazione intelligente, dopo aver ricevuto un invito a presentare proposte. La specializzazione intelligente non è solo un’idea, ma un progetto concreto che possiamo commercializzare a livello globale, perché lo stiamo sviluppando a livello internazionale”, ci fa notare Karolina Lipinska, esperta di “specializzazione Smart”.

Questo approccio ha permesso di restringere l’ampia selezione dei progetti a 4 aree: medicina, logistica, settore IT ed eco-efficienza energetica. Il progetto ha coinvolto circa 300 aziende private che hanno finanziato l’altra metà dell’idea, oltre ai 250 milioni di euro assegnati dal fondo regionale. “Questi finanziamenti pubblici non sono l’unica fonte di finanziamento, anche le società dovrebbero impegnare il proprio capitale. E’ un bene per l’efficacia dei progetti e per avere la sostenibilità delle fonti di finanziamento”, prosegue la Lipinska.

Denis Loctier, euronews: “In Polonia il settore privato fornisce in media meno del 40% delle spese di ricerca e sviluppo, Nella regione di Pomorskie questo indicatore si avvicina alla media UE del 55%.” Entro il 2020 l’obiettivo di questa regione è migliorare l’istruzione superiore, aumentare l’occupazione, migliorare la salute pubblica, e promuovere l’energia pulita attraverso la specializzazione smart.

Assessore Bianchi: “Tecnologia e innovazione per aiutare le imprese e i lavoratori

euronews: “Con noi ritroviamo l’Assessore Bianchi. Se guardiamo alle statistiche, che tipo di potenziale ha questa strategia per la crescita e per la creazione di posti di lavoro?”

Assessore Bianchi: “Dobbiamo prendere in considerazione tutte le possibilità di utilizzo della tecnologia, per dare a tutti una vita migliore. Questo è il potenziale, offrire grandi opportunità. C‘è davvero la possibilità di creare nuove imprese, nuovi servizi per ascoltare, per capire e interagire con la gente.”

euronews: “A proposito di zone rurali o di regioni con un’industria più tradizionale. Come fanno a identificare i loro punti di forza e guardare agli investimenti per l’innovazione?”

Assessore Bianchi: “Siamo di fronte ad un momento di grande rivoluzione per le attività agricole. Non solo per la produzione generica, ma anche per quella specifica, per un certo tipo di prodotto. Bisogna esplorare la possibilità di avere nuovi tipi di merce. C‘è parecchia innovazione in questo campo. Ora dobbiamo concentraci sull’innovazione in questo settore, è il momento anche di dare la possibilità alle persone delle zona rurali di usare e sfruttare la tecnologia.”

euronews: “Ma ci sono ostacoli, ad esempio nell’impatto dell’agenda della politica industriale, cosa si deve fare per superare tutto questo?”

Assessore Bianchi: “Questa è una vecchia idea di politica industriale, è il passato. Il nuovo approccio di politica industriale, o almeno quello che stiamo facendo, si basa sulla creazione di condizioni che permettano a tutti di creare la loro attività proprio e creare la possibilità di lavorare con gli altri. Non ci può essere alcuna specializzazione smart se non esiste una cooperazione intelligente. Capacità di lavorare insieme per la crescita. Questa è la chiave della nuova politica industriale, creare i collegamenti. Questa idea, l’idea di una società globale che genera movimento, genera innovazione, questa è l’Europa, e questo è il modo in cui dobbiamo cercare di cambiare l’attuale Europa.”

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