ULTIM'ORA

Lettura in corso:

Ghiacci e coralli sempre più a rischio clima: possibili conseguenze ovunque


Svezia

Ghiacci e coralli sempre più a rischio clima: possibili conseguenze ovunque

Al Circolo polare artico fa sempre più caldo. L’ultimo rapporto dell’ Istituto di Stoccolma per l’ambiente lancia un grido d’allarme: gli effetti del mutamento climatico sono visibili in tutte le zone.

La stabilità del clima artico non è più grantita e ciò ha un impatto sulla capacità delle specie di adattarsi alle nuove condizioni.

Dice Marcus Carson , direttore di ricerca all’Istituto dell’ambiente di Stoccolma:

L’Artide è molto più collegato al resto del pianeta di quanto si pensi. Quindi, i mutamenti che provochiamo, con i gas serra e il riscaldamento, rischiano di ricadere su di noi.

Nell’Antardide la situazione non è migliore. Un enorme iceberg creatosi un anno fa dimostra che possono staccarsi dalla piattaforma di ghiaccio settori anche a una profondità rilevante, pari a una trentina di km dalla superficie. È la prima volta che un tale fenomeno viene osservato anche al Circolo polare antartico.

I coralli muoiono

Un’altra notizia poco rassicurante riguarda i coralli. L’innalzamento della temperatura delle acque, nel 2016 ha causato la più grande distruzione mai rilevata al livello della Grande barriera corallina australiana.

Nella parte settentrionale è diventato bianco il 67% dei coralli. Migliore la situazione più a sud, dove risulta danneggiato solo il 6%.

Per gli scienziati, se la temperatura degli oceani continua a crescere, il recupero di queste formazioni sottomarine sarebbe a rischio.

I coralli costituiscono un patrimonio insostituibile per la biodiversità, la pesca e la protezione delle coste. Da un minimo di mezzo miliardo ad un massimo di un miliardo di persone si troverebbe senza risorse il giorno che le barriere coralline dovessero sparire.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

Prossimo Articolo

mondo

Chernobyl: dal disastro alla più grande struttura terrestre mobile al mondo