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A Malta, la difesa della cultura


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A Malta, la difesa della cultura

La misarabile condizione della cultura in tutto il mondo non è un corollario specifico di qualche paese. Anche allargando al massimo il concetto di cultura le dinamiche del mercato premiano solo quello che si vende, sia esso culturale oppure no. Naturalmente queste cose sono state ben chiare al Summit mondiale di Arti e Cultura a Malta.

NINA OBULJEN, PROGRAMM DIRECTOR “Quel che si apprende in incontri cosi’ è che mentre noi in Europa avvertiamo la crisi per la perdita delle certezza nella nostra vita sociale, cose date per scontate in altre parti del mondo non esiste una politica culturale, nè programmi a sostegno della cultura; non vi sono preoccupazioni per la situazione degli artisti o la loro importanza nella società; gli artisti sono sempre in lotta di principio”

0.52 various of summit with RANA YAZAJI as a speaker
L’impatto della cultura è difficile da valutare se si è davanti a problemi politici o sociali, come la guerra in Siria. Rana Yazaji è attivista, ricercatrice e programmatore culturale ed ha pubblicato studi su vari argomenti in omaggio alla diversificata cultura siriana.

1.12 itv (English) RANA YAZAJI MANAGING DIRECTOR, CULTURE RESOURCE: E ‘il nostro ruolo creare narrazioni parallele per dire quanto le arti e la cultura possano cambiare per esempio in relazione a quel che accade nei campi profughi. Certo l’arte non costruisce le case per la gente ma può dare speranza. Siamo in grado di creare memoria e possiamo immaginare un altro futuro insieme con l’arte e la cultura”.

1.32 various of summit and concert of Iranian harpsichordist Mahan Esfahani as part of the cultural side program of the summit
Tra gli artisti che si sono esibiti durante il vertice la clavicembalista iraniana Mahan Esfahani che opera a Praga. Dopo l’insturazione della Repubblica islamica, la situazione per gli artisti è drasticamente cambiato. Lo testimonia il regista Jafar Panahi che è stato imprigionato più volte e non puo’ lavorare come regista.

1.57 itv (English) MAHAN ESFAHANI MUSICIAN: “Spesso noi musicisti non prestiamo attenzione all’arte visiva cosi’ come l’artista visivo non si cura dei musicisti, chi fa teatro non presta attenzione eppure facciamo la stessa cosa per la società e abbiamo gli stessi nemici, quindi è importante sostenerci gli uni con gli altri, ecco perchè un incontro cosi’ è positivo”

2.22 various of summit to launch MARINA BARHAM, GENERAL DIRECTOR, AL HARAH THEATER

La palestinese Marina Barham è cofondatrice e direttrice del teatro Al-Harah Theater e della sua scuola. La battaglia per la libertà, la democrazia i diritti umai è un tutt’uono con la cultura. Per Barham il teatro cambia la vita ai giovani.

2.41 itv (English) MARINA BARHAM: Questo giovane ha sempre lottato lanciando pietre ai soldati o ai posti di blocco, continuando sarebbe morto. Così, ha deciso di iscriversi a un corso di formazione teatrale e ora Murad ha una laurea viaggia in tutto il mondo; racconta la sua storia nei campi profughi, racconta la storia della Palestina e vuole giustizia per il suo paese atraversol’arte e la cultura”.

3.12 various of summit and arts installations 3.30 various of SARAH GERDNER, EXECUTIVE DIRECTOR IFACCA

Il vertice mondiale su Arte e cultura è stato lanciato 15 anni fa dall’organizzazione australiana IFACCA nella propsettiva globale del riconoscimento della cultura come contributo alla società. Oggi è una rete globale di organismi per l’arte e di ministeri della cultura, con un elenco di realtà presenti in piu’ di 70 paesi.

SARAH GERDNER, direttrice IFACCA: “I partecipanti tornano ai loro uffici entusiasti , cercheranno di lavorare di piu’ essendo piu’ concentrati e avranno piu’ idee sulle possibili soluzioni ai problemi. Anche se ci si è concentrati in soli 3 o quattro giorni”.

Un’altra band che si è esibita durante il vertice è stata la maltese «Kafena». Il pianista e compositore Kris Spiteri ha unito le forze con il percussionista e cantante Daniel Cauchi in un progetto duo per registrare il loro album di debutto Lukanda Propaganda con musiche maltesi.

KRIS SPITERI, musicisti: “Osservando la storia del mondo si vede che in ogni gruppo di protesta c‘è una canzone e l’arte è molto importante per via dell’identità. Chi siamo? Siamo maltesi, abbiamo queste melodie, questo fa parte di noi. Io dico che tutto è politica, quindi perché non anche l’ arte?”

WOLFGANG SPINDLER, EURONEWS: Potere all’arte e alla cultura: è stato il motto di questo incontro internazionale e intanto La Valletta, capitale di Malta, sarà la capitale culturale d’Europa nel 2018.

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