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Ucciso da un'esplosione un leader touareg in Mali. Sempre più difficile il processo di pace nel Paese


Mali

Ucciso da un'esplosione un leader touareg in Mali. Sempre più difficile il processo di pace nel Paese

Un leader dei ribelli touareg in Mali è stato ucciso da un’esplosione a poca distanza dal campo della missione Minusma delle Nazioni Unite a Kidal.
Si tratta del numero due alla guida del movimento di ribelli Azawad ed era sul posto per incontrare una delegazione delle Nazioni Unite e di comandanti francesi per discutere del difficile processo di pace nel Paese.

Il capo militare dell’ MAA non crede sia stato un incidente o una mina esplosa al passaggio dell’auto: “era l’ultimo del convoglio ed era al telefono. Quando è arrivato qui ero molto vicino e ho visto l’esplosione della macchina. L’esplosione è partita dall’interno, non da sotto la macchina”.

Proprio qualche giorno fa le Nazioni Unite avevano fatto sapere che sarebbe stato difficile portare avanti il processo di stabilizzazione nel nord del Paese previsto anche dall’accodo di pace firmato nel giugno scorso viste le numerose violazioni. Il 3 ottobre, infatti, un cooperante dei caschi blu delle Nazioni Unite era stato ucciso e molti altri erano rimasti feriti dopo un attacco contro la loro base nel nordest del Mali, vicino al confine con l’Algeria.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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