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Ryanair: in Grecia il governo non accetta le proposte della compagnia aerea sulla riduzione delle tasse

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Ryanair: in Grecia il governo non accetta le proposte della compagnia aerea sulla riduzione delle tasse

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Qualche problema per Ryanair in Grecia.Il paese ancora afflitto dalla crisi, che riesce a salvarsi grazie al turismo, non ha accolto le richieste della compagnia aerea low cost irlandese, interessata ad una diminuzione delle tasse aereoportuali per aumentare l’offerta in una delle mete turistiche internazionali più gettonate. Questo è quanto emerge da un’intervista di Euronews al Direttore Commerciale di Ryanair David O’Brien: “Il problema principale sono i prezzi degli aereoporti e delle tasse aereoportuali. Abbiamo scritto più volte, almeno 20 a vari ministri, non solo di questo governo ma anche del precedente, avrebbero anche potuto scrivere che non erano d’accordo- continua O’Brien- ma al contrario nessuno ha mai risposto. A quel punto abbiamo deciso di non perdere altro tempo”. La compagnia aerea dovrà quindi rassegnarsi, preparandosi a ridurre il numero di rotte, al momento 19, verso le isole greche, a partire dal prossimo anno, inclusa la cancellazione di Kos. Scenario diverso in Italia, dove il dietrofront del governo sull’aumento delle tasse, permetterà all’azienda irlandese di incrementare il proprio giro d’affari. In cantiere per il 2017, 44 nuove rotte e un aumento dei passeggeri pari al 10%. La compagnia già presente in 25 aereoporti, contribuirà alla creazione di 2.000 nuovi posti di lavoro.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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