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La Croazia si prepara alle elezioni anticipate dell'11 settembre

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La Croazia si prepara alle elezioni anticipate dell'11 settembre

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I croati si preparano alle elezioni anticipate di domenica dopo sei mesi di vita del governo di Tim Oreskovic. L’esecutivo era guidato dal partito conservatore Unione democratica croata in coalizione con la nuova formazione centrista “Most” (Ponte). L’Unione democratica croata si presenta alle elezioni con un nuovo leader, l’euro deputato Andrej Plenkovic.

“Il nostro è il partito croato più grande e forte e ha come obiettivo quello di unire e non dividere la società. Voglio che i valori e le priorità dell’Europa siano nell’agenda del futuro governo, all’ordine del giorno del futuro Parlamento croato”, spiega Andrej Plenkovic, diplomatico di carriera, moderato e centrista.

Chi vincera dovrà probabilmente formare una coalizione con la nuova formazione di protesta Most, nata contro la dominazione dei due maggiori partiti.

“Credo che si possa riassumere tutto in tre parole: delusione, sfiducia e rassegnazione. Delusione soprattutto nei confronti del precedente governo guidato dall’Unione democratica croata, soprattutto perché era in coalizione con il partito Most”, spiega Slavenka Drakulic, scrittrice e analista.

Il 16 giugno per dissensi interni alla coalizione, l’ex leader dell’Unione democratica croata Karamarko ha fatto cadere il governo del quale era vice-premier aprendo le porte a nuove elezioni. L’esito del voto, sondaggi alla mano, è incerto. In leggero vantaggio il centrosinistra guidato dall’ex premier Zoran Milanovic, che spera di tornare al potere dopo la breve parentesi all’opposizione.

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