ULTIM'ORA

Lettura in corso:

Siria: governativi negano uso bombe al cloro, ONU investiga

mondo

Siria: governativi negano uso bombe al cloro, ONU investiga

Pubblicità

Il governo siriano nega di aver usato armi chimiche, mentre i ribelli insistono: nel quartiere di Al Sukari, ad Aleppo, decine di persone sono state ricoverate con sintomi di intossicazione da cloro. Una persona sarebbe morta.
Fonti sanitarie del quartiere controllato dai ribelli confermano, ma per ora non esiste alcuna conferma indipendente. Le immagini che vedete sono state girate dai ribelli.

“Il bombardamento ha causato danni gravi, come potete vedere, ed erano bombe al cloro. Abbiamo registrato molti casi di soffocamento, sono stati colpiti anche molti bambini. In questa zona ci sono molti civili, non ci sono strutture militari qui”, diceva un attivista nel video diffuso via internet.

Nella sede ginevrina delle Nazioni Unite, la Commissione d’inchiesta sulla Siria ribadisce che l’inchiesta è in corso anche su accuse simili ricevute in passato:

“Abbiamo ricevuto informazioni credibili sull’uso di cloro nel quartiere Sheikh Maqsoud di Aleppo, in particolare il 5 aprile, con molte persone portate in ospedale con sintomi tipici dell’inalazione di cloro. Anche ora stiamo investigando sulle accuse di un uso di armi chimiche, in particolare in agosto”.

Le stesse fonti avevano accusato il governo di Damasco di aver attaccato con bombe al cloro il quartiere di Zubdiya, l’11 agosto. Per ora nessuna inchiesta ha dato esiti definitivi, ma un rapporto delle Nazioni Unite e dell’Organizzazione per il Controllo delle armi chimiche, presentato a fine agosto, aveva accusato le forze governative di aver usato armi al cloro in almeno due occasioni, e l’Isis di aver usato l’Iprite.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

Prossimo Articolo