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Siria. Turchia annuncia d'aver liberato confine dall'Isis. Nessun accordo Usa-Russia

Un muro per mettere in sicurezza la propria frontiera con la Siria.

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Siria. Turchia annuncia d'aver liberato confine dall'Isis. Nessun accordo Usa-Russia

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Un muro per mettere in sicurezza la propria frontiera con la Siria. Impegnata in una controversa campagna militare che ha come obiettivo sia l’Isis (autoproclamato Stato Islamico) che le forze curde siriane, la Turchia ha avviato la costruzione di una barriera di cemento armato all’altezza di Karkamis, vicino alle rive dell’Eufrate.

Nel frattempo le forze turche e le fazioni ribelli alleate hanno annunciato di avere liberato dall’autoproclamato Stato Islamico l’intera area di confine, nei pressi di Jarabulus.

Una notizia che non basta a dissipare le nebbie del conflitto siriano, nel quale per la prima volta dall’Afghanistan degli anni Ottanta, militanti armati ed appoggiati dalla Cia combattono direttamente contro le truppe russe che sostengono il regime di Bashar Al-Assad nella lotta contro l’Isis ma più in generale contro la ribellione.

Il G20 in Cina doveva intanto essere l’occasione per Usa e Russia di trovare un accordo di collaborazione in Siria, finalizzato in primis ad instaurare una tregua credibile e poter venire in soccorso della popolazione civile. Accordo mancato ancora una volta. Anche se Kerry e Lavrov dovranno nuovamente incontrarsi.

“Ci incontreremo presto per riprendere alcune delle questioni che abbiamo abbordato” ha detto il Segretario di Stato Americano John Kerry in una conferenza stampa che avrebbe dovuto vederlo affianco al Ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov. “Restano un paio di temi complessi che ci dividono. Meglio riflettere che precipitarsi. Non prenderemo decisioni senza la certezza che portino risultati concreti” ha detto il responsabile della diplomazia statunitense.

Da mesi gli Stati Uniti e la Russia discutono, senza esito, su un possibile accordo che permetta d’instaurare una tregua in Siria. In particolare nella regione di Aleppo martoriata da 5 anni di guerra civile e da quasi un anno di bombardamenti russi.