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#Niunamenos in Perù la marcia dei 50mila contro la violenza sulle donne

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Di Salvatore Falco  Agenzie:  Reuters
#Niunamenos in Perù la marcia dei 50mila contro la violenza sulle donne

<p>“Non una di più”. 50.000 peruviani sono scesi in piazza a Lima contro la violenza sulle donne. </p> <p>Nel Paese andino i numeri sono drammatici: sette donne su dieci hanno subito una qualche forma di maltrattamento e, nel solo 2016, sono già 54 le donne uccise da un familiare o da un ex congiunto. La giustizia peruviana è accusata di emanare condanne troppo lievi.</p> <p>“Marciamo per dire che ne abbiamo abbastanza del maltrattamento fisico e psicologico sulle donne – dice Carmela Garcia, un’abitante della capitale peruviana – Perché, come una madre, voglio che la nostre figlie siano libere di uscire tranquillamente”.</p> <p>“Le ultime sentenze nei processi di violenza contro le donne non hanno fatto giustizia alle donne del nostro Paese – aggiunge un’altra amnifestante, Adelaida Avila – È il momento di opporsi, uomini e donne, di marciare contro la violenza. Dobbiamo cambiare. Siamo un grande Paese, ma perché continuiamo ad avere il terzo tasso di violenza sulle donne più alto al mondo?”</p> <p>La marcia “#Niunamenos”, che si ispira ai movimenti nati in Messico e Argentina e alla quale ha partecipato anche il presidente peruviano, Pablo Kuczynski, si è conclusa davanti al Ministero della Giustizia per invitare le donne a denunciare: solo il 33% delle vittime di violenza di genere in Perù si rivolge alle autorità per paura o vergogna. </p> <blockquote class="twitter-tweet" data-lang="en"><p lang="en" dir="ltr">The U.S. is a world leader in many arenas—gun violence against women should not be one of them. <a href="https://t.co/oQHEH5Fb6w">pic.twitter.com/oQHEH5Fb6w</a></p>— Moms Demand Action (@MomsDemand) <a href="https://twitter.com/MomsDemand/status/763876923319656448">August 11, 2016</a></blockquote> <script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script> <blockquote class="twitter-tweet" data-lang="en"><p lang="it" dir="ltr">I <a href="https://twitter.com/hashtag/numeri?src=hash">#numeri</a> della <a href="https://twitter.com/hashtag/violenza?src=hash">#violenza</a> sulle <a href="https://twitter.com/hashtag/donne?src=hash">#donne</a> <a href="https://twitter.com/LaStampa"><code>lastampa</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/news?src=hash">#news</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/femminicidio?src=hash">#femminicidio</a> <a href="https://t.co/oB0QPEMUX6">pic.twitter.com/oB0QPEMUX6</a></p>&mdash; Jolanda Restano (</code>JolandaRestano) <a href="https://twitter.com/JolandaRestano/status/752089933922304000">July 10, 2016</a></blockquote> <script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script> <blockquote class="twitter-tweet" data-lang="en"><p lang="en" dir="ltr">Child marriage, <span class="caps">FGM</span>, sexual abuse… violence against women and girls must stop. <a href="https://twitter.com/hashtag/EndVAW?src=hash">#EndVAW</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/BecauseiamaGirl?src=hash">#BecauseiamaGirl</a> <a href="https://t.co/537ukE6k75">pic.twitter.com/537ukE6k75</a></p>— Plan International (@PlanGlobal) <a href="https://twitter.com/PlanGlobal/status/763728476901892096">August 11, 2016</a></blockquote> <script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>