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Tensione crescente Berlino-Ankara sull'entrata in vigore dell'accordo sui migranti stipulato a marzo tra Europa e Turchia

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Tensione crescente Berlino-Ankara sull'entrata in vigore dell'accordo sui migranti stipulato a marzo tra Europa e Turchia

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L’Europa non deve farsi ricattare dalla Turchia. È la replica del Vice Cancelliere tedesco Sigmar Gabriel alla minaccia del Presidente turco Recep Tayyip Erdogan di fare marcia indietro sull’accordo per l’accoglienza dei migranti se Bruxelles non fornirà entro ottobre una data certa per la liberalizzazione dei visti.

“Non ci sarà nessuna modifica al fatto che la liberalizzazione dei visti venga accordata alla Turchia soltanto se verranno rispettati gli standard europei” ha detto Gabriel. “Dipende esclusivamente dalla Turchia. L’Europa non deve in nessun caso esporsi a ricatti. Senza considerare che un Paese che dice di volere introdurre la pena di morte prende radicalmente le distanze dall’Europa” ha detto.

Le parole di Gabriel s’inseriscono in un contesto di tensione tra Berlino ed Anakara: la Turchia ha criticato la scelta delle istituzioni tedesche di non permettere la trasmissione di un messaggio di Erdogan durante la manifestazione dei suoi sostenitori, domenica a Colonia.

L’accordo sui migranti, stipulato a marzo scorso, prevede di deportare in Turchia le persone arrivate illegalmente in Europa in cambio di aiuti economici ad Ankara e, appunto, della liberalizzazione dei visti condizionata al rispetto di una serie di criteri, molti dei quali finora disattesi.

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