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Spagna ancora senza governo rischia terzo voto in un anno

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Spagna ancora senza governo rischia terzo voto in un anno

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Fumata nera in Spagna Il leader socialista spagnolo Pedro Sanchez ha detto di avere rifiutato un’offerta di Grande Coalizione con i popolari durante il colloquio avuto con il premier uscente, e incaricato, Mariano Rajoy.

È il secondo incontro in sei mesi che si risolve con un nulla di fatto. I socialisti non vogliono un nuovo esecutivo con Rajoy. Il leader popolare accusa il primo partito di opposizione di egoismo e di voler condurre il paese per la terza volta alle elezioni in un anno.

I popolari vorrebbero un accordo entro agosto per votare il bilancio del 2017 e alcuni cambiamenti nella politica fiscale iberica. Ma l’accusa è respinta al mittente da Sanchez che non sembra aver intenzione di soccorrere il premier popolare che si trova ad aver guadagnato voti alle scorse elezioni, ma che non ha ancora i numeri per guidare un governo.

“Se nessuno è d’accordo con Rajoy”, ha detto Sanchez, “è un suo problema e una sua responsabilità Ho detto al signor Rajoy che debbono essere i partiti di destra a cercare di formare un governo contro cui voteranno i partiti di sinistra”.

Madrid è sfuggita per il rotto della cuffia il mese scorso a una multa europea per il non rispetto dell’obiettivo di riduzione del deficit. Ma se in ottobre non sarà in grado di presentare a Bruxelles un progetto di bilancio 2017 con le misure di contenimento della spesa chieste dall’Ue, rischia una multa pari allo 0,5% del Pil, circa 5 miliardi.

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