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Germania: la lotta per il potere mette a rischio l'unità dell'euroscettico AFD

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Germania: la lotta per il potere mette a rischio l'unità dell'euroscettico AFD

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Negli ultimi tre anni il partito di destra “Alternativa per la Germania” ha vissuto una rapida ascesa, ma adesso una crisi interna potrebbe provocare un’inversione di tendenza.

L’antisemitismo rischia di spaccare il partito, che a marzo ha riscosso un successo alle regionali battendo la CDU della cancelliera Merkel.

Nello stato del Baden-Württemberg un membro controverso dell’AFD ha dovuto dimettersi per pregiudizi antisemiti.

Wolfgang Gedeon aveva affermato che la negazione dell’Olocausto – reato in Germania – è una legittima espressione di opinione. Questo caso ha diviso il partito a livello locale.

“È una questione di contenuto”, afferma Jörg Meuthen. “Nel partito non c‘è spazio per posizioni estremiste, razziste o antisemite. La scorsa notte tredici persone hanno inviato un segnale, che dovrebbe essere la linea da seguire. Sono benvenuti tutti coloro che ci seguono”.

Jörg Meuthen e altre 12 persone hanno lasciato il gruppo parlamentare formato da 23 rappresentanti. Meuthen ha immediatamente fondato un nuovo gruppo, Alternativa per il Baden Württemberg, mentre la leader nazionale Frauke Petry ha provato a tenere unito il partito e ha invitato Meuthen a porre fine alla fronda.

“Ci aspettiamo ulteriori colloqui con i deputati attualmente impegnati nelle discussioni”, ha detto Petry. “Mi riferisco al gruppo parlamentare dell’AFD nel Baden-Wuerttemberg.”

Due gruppi parlamentari contrapposti e due nemici politici che si fronteggiano, perché la spaccatura di Meuthen è anche una dichiarazione di guerra a Petry.

Da mesi la lotta per il controllo del partito scuote “Alternativa per la Germania” e Petry è sempre più isolata. Meuthen e altri leader del partito vogliono impedirle di guidare l’AFD alle politiche del prossimo anno.

Fondato come partito di protesta, euroscettico, l’AFD ha visto aumentare il proprio successo in modo significativo da quando ha fatto propria la retorica anti-immigrazione.

Un recente sondaggio INSA lo dà intorno al 14%, ma nella stampa tedesca circola il timore di una futura disgregazione del partito a livello nazionale.

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