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Portogallo-Ungheria "vista da dentro": l'analisi di due insider

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Portogallo-Ungheria "vista da dentro": l'analisi di due insider

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Il Portogallo deve vincere per continuare a sperare negli ottavi. L’Ungheria ha invece già un piede nel prossimo turno. In vista dello scontro diretto che opporrà le due squadre nel Gruppo F, abbiamo provato a interrogarci su valore e carica emotiva di questa “finale anticipata” da cui dipendono le sorti di Portogallo e Ungheria in questo Euro 2016. Per farlo ci siamo rivolti a due giornalisti di euronews, l’ungherese Doloresz Katanich e il portoghese Francisco Marques.
Scontro di culture e di tifoserie? A sentirli non si direbbe proporio.

Sorpresa Ungheria: “Ronaldo vale quanto tutta la nostra nazionale messa insieme”

Paula Vilaplana, euronews sport
“L’ultima volta dell’Ungheria agli Europei risale a 44 anni fa. E ora, dalla testa del gruppo F, si accinge già al passaggio di turno. C’era da aspettarselo?”

Doloresz Katanich, euronews
“La maggioranza degli ungheresi non credo affatto che se l’aspettasse. Ad onor del vero, siamo capitati in un gruppo relativamente facile. Anche le squadre che abbiamo affrontato devono probabilmente essersi dette la stessa cosa, che con noi sarebbe stata una passeggiata”.

“Anche i nostri avversari sono sorpresi. Credevano che contro di noi sarebbe stata una passeggiata. E invece eccoci qui”: .

“E invece eccoci a giocare per la prima piazza del gruppo, contro un Portogallo con un Cristiano Ronaldo, che da solo, sul mercato, vale quanto tutta la nazionale ungherese. Credo quindi che ad esser sorpresi non siamo soltanto noi, ma anche molti altri paesi!”.

“L’Ungheria è tornata a credere nel calcio. E ora anche mia madre ne parla!”

Paula Vilaplana, euronews sport
“Come sta vivendo l’Ungheria questa situazione eccezionale? E quale ritieni che sia la chiave di questo successo?”.

Doloresz Katanich, euronews
“È difficile descrivere come l’Ungheria sta vivendo questo momento. Ci sono ventimila tifosi in Francia, e decine di migliaia in Patria, che sono incollati ai teleschermi. Parlando con diversi amici ho avuto l’impressione che in passato non si credesse più nel calcio ungherese. Adesso, invece, anche mia madre si è messa a parlarne!”.

“Le chiavi di questo successo si riassumono in due nomi: Pál Dárdai e Bernd Storck. Il primo, da capo allenatore, ha inaugurato una nuova era nella storia della nazionale. Il secondo ne ha raccolto l’eredità”:

“Le chiavi di questo successo si riassumono in due nomi: Pál Dárdai e Bernd Storck.
Il primo, da capo allenatore, ha inaugurato una nuova era nella storia della nazionale. Il secondo ne ha raccolto l’eredità, instillando nella squadra tattiche e strategie, che oggi eseguono ad occhi chiusi. Il tutto poi coronato da un’ossessione per la preparazione fisica, che permette alla squadra di affrontare gli incontri nella migliore forma possibile. Un’insieme di cose che ha accresciuto la fiducia e l’entusiasmo dei tifosi. Siamo pronti, insomma”.

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Quali le possibili combinazioni per il passaggio di turno del Portogallo?

Paula Vilaplana, euronews sport
“Il Portogallo si trova in una situazione opposta: due pareggi su due incontri, appena un 3° posto nel gruppo F. Che sta succedendo?”.

Francisco Marques, euronews
“È una situazione preoccupante, è vero. Ma resta solo del calcio. Il problema è che il Portogallo crea molto, ma non riesce a finalizzare. Questa è una ‘finale’ anticipata, con l’obbligo di vincere. Anche agli europei di 32 anni fa, sempre in Francia, avevamo iniziato con due pareggi. Poi però abbiamo vinto con la Romania e siamo arrivati in semifinale contro la Francia padrone di casa. Tutto può ancora accadere. Il Portogallo deve solo concretizzare le occasioni che crea. E vincere”.

“Irriconoscibile Ronaldo? Il Portogallo ha tante altre star”

Paula Vilaplana, euronews sport
“Non posso evitare una domanda su Cristiano Ronaldo. Finora non ha certo mostrato il suo calcio migliore…”.

Francisco Marques, euronews
“Cristiano Ronaldo in effetti non sta dando il meglio di sé. Resta però il migliore al mondo e da lui possiamo aspettarci di tutto. Per fortuna il Portogallo non si riassume a lui. Nell’ultima partita contro l’Austria abbiamo per esempio visto in campo William Carvalho: oggi uno dei migliori centrocampisti difensivi al mondo”.

“Sta al CT cambiare qualcosa. Magari scommettendo su João Mario come numero 10 o giocando la carta di Renato Sanches”:

“Anche André Gomes e João Moutinho non stanno poi giocando molto bene. Sta quindi al CT di cambiare qualcosa. Magari scommettendo su João Mario come numero 10 oppure giocando la carta di Renato Sanches, il nuovo acquisto del Bayern Monaco. Può essere davvero una bella sorpresa di questi Europei, C‘è ancora tempo”.

I nostri pronostici

Doloresz Katanich, euronews
“1-0. per noi ovviamente. E in bocca al lupo!”.

Francisco Marques, euronews
“5-3, nella migliore partita della competizione”.

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