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Francia: verso Euro 2016 ancora scioperi e proteste contro la riforma del lavoro

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Francia: verso Euro 2016 ancora scioperi e proteste contro la riforma del lavoro

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Alla vigilia del calcio d’inizio dell’Euro 2016 la Francia fa ancora i conti con scioperi e proteste contro la riforma del lavoro. Una situazione di potenziale disagio per turisti e tifosi a cui si aggiungono le conseguenze delle inondazioni soprattutto nell’area di Parigi e ovviamente il rischio di attentati terroristici.

Ieri una protesta davanti al Ministero delle Finanze è degenerata in scontri con la polizia. “Paralizzeremo il Paese durante gli Europei, vogliamo che venga ritirata la riforma del lavoro El Khomri” dice un manifestante.

Il Presidente del comitato organizzativo degli Europei 2016 Jacques Lambert ha ammesso di essere molto semplicemente in balia degli eventi.

“Sull’evoluzione della protesta sociale non abbiamo sfortunatamente alcuna informazione o pronostico in più rispetto a voi della stampa” ha detto in conferenza stampa allo Stade de France, a Saint-Denis, alle porte di Parigi. “È un fenomeno sul quale ahimè non abbiamo voce in capitolo, speriamo solo che ci sia la massima libertà di movimento”.

Mentre le nazionali continuano ad arrivare in Francia – gli Azzurri sono atterrati a Montpellier verso le 10 di sera, gli spagnoli soggiornano all’Ile de Ré, a La Rochelle – il problema più serio almeno per quanto riguarda Parigi sono gli scioperi ai centri di smaltimento rifiuti. I 3 principali siti parigini (Ivry-Paris XIII, Romainville, Saint-Ouen) sono bloccati. Nei prossimi giorni il pattume potrebbe cominciare a restare sui marciapiedi della capitale.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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