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OLAF, il rapporto sull'anti-frode nell'Ue

Redazione di Bruxelles

OLAF, il rapporto sull'anti-frode nell'Ue

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Cattivo usi dei fondi strutturali, abuso di ufficio e veri e propri casi di corruzione all’interno delle istituzioni, l’Ufficio Europeo anti-frode, OLAF, si occupa dal 1999 di indagare sulle condotte che possano arrecare danni al bilancio europeo.

Nel rapporto sulle attività nel 2015 si legge che l’ufficio ha aperto 215 nuovi casi e concluso 304 indagini. La maggior parte delle quali ha riguardato illegalità nell’uso dei fondi strutturali e sociali . 888 milioni di euro del bilancio comunitario sono sospettati di essere finiti a finanziare attività fraudolente. Tre i Paesi in testa alla classifica per sospetti comportamenti illeciti: Romania, Bulgaria e Ungheria

“La giustizia penale lavora negli stati membri ancora con un sistema fondato sugli stati nazionali, solo l’Olaf ha la capacità di investigare in Europa come se fosse un unico Paese. Ma la realtà è che questo tipo di crimini sono sempre piu di carattere transnazionale” spiega a Euronews il Direttore Generale dell’Olaf Giovanni Kessler.

Tra le indagini avviate dall’Olaf, 40 riguardano personale interno alle istituzioni. Nel 2014 una di queste ha portato alle dimissioni del Commissario maltese alla salute John Dalli, accusato di frode.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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