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Francia paralizzata dal blocco dei trasporti e nuove proteste contro la riforma del Lavoro

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Francia paralizzata dal blocco dei trasporti e nuove proteste contro la riforma del Lavoro

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In una Francia paralizzata dallo sciopero dei trasporti, i sindacati scendono in piazza contro la legge del Lavoro. 400mila persone hanno invaso le principali città del Paese secondo la principale organizzazione dei lavoratori. Una risposta al Primo ministro, Manuel Valls, che aveva parlato di protesta in affanno.

“Signor Hollande, lei e i suoi compagni di corsa, il signor Valls, il signor Macron e la signora El-Khomri, se volete evitare una rivoluzione, dovreste rivedere la riforma del lavoro e riporla nell’armadio”, dice André Valentin, un pensionato di Marsiglia.

Il 48% dei francesi dice di sostenere la mobilitazione di piazza, ma il 74% – secondo un sondaggio di una tv privata – ritiene che il governo debba agire con maggiore fermezza per evitare proteste violente.

“Il percorso legislativo prosegue, il disegno di legge va avanti, il 49.3 è ancora lì – afferma Antoine, un giovane parigino – Loro non hanno cambiato idea e neppure noi. Niente male”.

A Parigi alcuni manifestanti hanno preso di mira le forze dell’ordine, altri sono stati fermati in possesso di armi. Un gruppo di persone è riuscito anche a fermare un treno ad alta velocità diretto nella capitale. A Rennes sono stati danneggiati quasi tutti gli sportelli bancomat, tanto che in città è emergenza contanti.

Nove persone sono state farmate dalla polizia a Parigi, 115 in tutto il Paese.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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