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Mercato dei droni civili e commerciali in rapida crescita, ma servono regole

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Mercato dei droni civili e commerciali in rapida crescita, ma servono regole

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I droni stanno catturando sempre più l’attenzione degli specialisti e del grande pubblico.

Al CES di Shanghai, che si è tenuto tra l’11 e il 13 maggio, sono state presentate alcune anticipazioni sulle novità che riguardano questo settore in rapido sviluppo.

Sebbene oggi siano utilizzati soprattutto da fotografi e videomaker, i droni potrebbero trovare un impiego crescente in agricoltura, nella logistica e nelle costruzioni.

Michael Faro, presidente e amministratore delegato di Mota:
“Nei prossimi due, tre o quattro anni, assisteremo a un’integrazione tra robotica, realtà aumentata e droni. Questo permetterà ai droni di diventare davvero utili in ambiti diversi: dai trasporti alle consegne, alla semina, al settore militare. Potremo toccare con mano tutte queste applicazioni”.

Secondo i costruttori, i droni potrebbero ridurre i costi di spedizione e accorciarne i tempi. Nell’e-commerce, alcune aziende li stanno già testando per coprire il cosidetto “ultimo miglio” e consegnare i prodotti nelle zone rurali più difficilmente raggiungibili.

Josh Gartner, direttore per le comunicazioni internazionali presso JD.com: “Cerchiamo di raggiungere le zone poco abitate dove le infrastrutture sono carenti e le strade impervie. In quel caso, il trasporto su camion non rappresenta l’opzione migliore. Con i droni, è possibile sorvolare l’area e sganciare il carico direttamente sul villaggio che si vuole raggiungere, e provvedere in seguito alla distribuzione. La gente pretende sicurezza, quando si affaccia una nuova tecnologia, soprattutto se riguarda oggetti volanti. Nelle grandi città i droni sono sovente vietati. Per questo ci concentriamo sulle aree rurali”.

La sicurezza è un fattore determinante, sia per le amministrazioni locali e nazionali, sia per i costruttori e gli operatori.

Una maggiore cooperazione è considerata indispensabile per evitare il ripetersi di incidenti, come quelli avvenuti talvolta quando sono stati fatti volare dei droni in prossimità di aeroporti.

Douglas K. Johnson, Consumer Technology Association: “La sicurezza è al centro di queste trattative su norme e regolamenti. Sappiamo che la tecnologia può aumentare la sicurezza, come è avvenuto per le automobili. Succederà anche con i droni, sta già accadendo. Una di queste tecnologie si chiama geo-fencing, ovvero la possibilità di delimitare l’area di volo di un drone, impedendogli di uscire da questo recinto virtuale”.

Stabilire chiari parametri di sicurezza è utile non solo per proteggere installazioni governative, militari o nucleari, ma anche per aprire maggiormente il “mercato dei droni“http://www.daily-journal.com/business/world-drone-market-to-near-billion-in/article_fa0f78c0-5eed-564c-b6b7-32bf7d8fedd1.html.

Douglas K. Johnson: “Quando pensiamo al mercato emergente dei droni, dobbiamo riconoscere che servono regole. Questa nuova tecnologia viene integrata nello spazio aereo nazionale. E affinché ciò avvenga in modo sicuro, dobbiamo darci un codice. E’ importante per la sicurezza, ma anche per le imprese del settore, che potranno così formulare strategie di crescita di ampio respiro”.

I margini di sviluppo più consistenti riguardano il settore commerciale e civile. La statunitense Consumer Technology Association prevede tassi di crescita del 150% all’anno. Il valore del mercato dei droni civili e commerciali dovrebbe aumentare dagli attuali 2 miliardi di euro a oltre 110 miliardi entro il 2020.

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